Feste Religiose

A Paci di Biancavilla. Il volo di un Angelo

Cristo è morto! Statue, processioni, simulacri, croci e urne lo ricordano da secoli. Ma improvvisamente lo scampanio della Domenica di Pasqua scioglie ogni dolore. A Biancavilla tutto parte da un Angelo!

Lo stesso Angelo che aveva annunciato a Maria che sarebbe stata Madre, l’angelo Gabriele, è protagonista della Domenica di Pasqua a Biancavilla. Dalla chiesa Annunziata il simulacro dell’Angelo Gabriele, accompagnato dalla banda musicale annuncia la buona novella e arriva sino alla chiesa Madre per poi ritornare in piazza Annunziata.

Ma dopo il secondo viaggio, l’Angelo troverà ad attenderlo la Vergine Santa. Sul sagrato della Matrice è posta la statua in cartapesta del Cristo Risorto. Finalmente, mentre la banda suona, avviene l’incontro tanto atteso tra il Cristo Risorto e la Madonna che bacia il costato del Figlio, la cosiddetta “’A Paci”, mentre l’Angelo assiste alla scena.

Da qui parte il corteo. Ad aprirlo è proprio l’Angelo Gabriele. Mentre le confraternite locali sorreggono il Cristo e la vergine Santa, i giovani portano l’Angelo Gabriele. I simulacri sono addobbati con fiori e fave!
Un rito pieno di contraddizioni, ma dove di certo viene fuori l’anima pulsante della festa. Infatti, secondo i Vangeli, non è mai avvenuto nessun incontro tra Maria e Gesù e l’Arcangelo Gabriele, per la gente del posto semplicemente “Angelo”, è menzionato solo nel momento dell’annunciazione a Maria, non certo durante la Passione e Resurrezione.

Sono tradizioni e credenze che si sovrappongono, che si fanno festa e mescolano sacro e profano, vangelo e credenze popolari. Il clima è di festa e di spensieratezza. La banda offre marce sinfoniche e allegre che invadono, la mente, i cuori. È Pasqua. Esplode la festa, esplode la gioia.

Francesco Daniele Miceli

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