Feste Religiose

Naro: la Passione nel Barocco

Sono probabilmente le Sacre Rappresentazioni sulla Passione di Cristo più antiche di Sicilia, si svolgono ogni anno nella Città del Barocco, Naro. Scenografia perfetta, surreale e barocca per raccontare la storia della Passione. Grandi numeri: una ventina di location diverse, 150 attori e comparse, centinaia e centinaia di costumi di popolo, sacerdoti, pie donne.

Abbiamo incontrato per “Rubrica Sicilia” Massimiliano Arena, direttore artistico e regista della manifestazione che, anche quest’anno, non vedrà la luce del sole e vivrà nei ricordi e nella speranza di riprendere l’anno prossimo.
Massimiliano ci tiene a sottolineare che dietro a questo antichissimo dramma sacro (che è ormai una tradizione) ci sia sempre stato uno spirito di “Missione Evangelica” tramite il teatro.

“Il Gruppo dei “Contemplattivi”, che dirigo e seguo, è una grande famiglia ed ogni anno, oltre a musical e a iniziative di carattere sociale, culturale e benefico, questa famiglia mette in scena la Passione di Cristo per tutta la settimana santa, in un palinsesto che si è andato sempre più consolidando e unendo in un profondo e rispettoso equilibrio con le celebrazioni ecclesiastiche.”

Massimiliano continua a raccontarci che per tutta questa manifestazione vi è la totale assenza di scenografie di legno o cartapesta. Ogni angolo della città diventa la più azzeccata e verosimile scenografia naturale per rappresentare ciascuna delle scene. Un Barocco sfavillante quello di Naro, che davvero sembra risplendere ai nostri occhi come una città di sabbia con delicati movimenti architettonici, ricchi di particolari e fantasie.

Massimiliano si commuove quando ci racconta che era il 1987, quando per la prima volta ha interpretato un ruolo nelle sacre rappresentazioni; per un lungo periodo è stato Gesù, negli ultimi anni ha interpretato Pilato. E la commozione continua quando ci sottolinea la grande amarezza nel veder, per il secondo anno consecutivo, questa tradizione bloccata dall’attuale situazione pandemica, e ci sottolinea ancora una volta il suo immenso valore storico, culturale, sociale, turistico e umano.

Gli episodi narrati durante tutto l’arco della Settimana, che coinvolgono tutta la città in una commossa partecipazione, sono la “LA VITA PUBBLICA DI GESÙ”, il “DISCORSO DELLA MONTAGNA”, la “SPARTENZA o SALUTO ALLA MADRE”, “I PROCESSI”, la “COLONNA”, l’ “ECCE HOMO”,la “CONDANA”, la “VIA CRUCIS”, la “CROCIFISSIONE, la “SCINNENZA”,il “PIANTO DELLA MADRE AL SEPOLCRO” e la “RISURREZIONE”.

Un evento antico e che oggi rivive grazie all’energia di centinaia di giovani che, ogni anno, riescono ad incantare e coinvolgere le folle.

Francesco Daniele Miceli

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