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Giuseppe Sinesio, un vero Onorevole Siciliano

Gli ingredienti per  un buon politico sono la lealtà e la sincerità per  il proprio elettorato. Giuseppe Sinesio

Giuseppe Sinesio quest’anno avrebbe compiuto 100 anni. Nell’anno del centenario della sua nascita, Rubrica Sicilia ricorda un uomo, un politico italiano che ha scritto la storia della  Repubblica e della Sicilia.

Giuseppe Sinesio nasce a Porto Empedocle il 18 maggio 1921, da una famiglia medio borghese. Il padre era un commerciante della vicina città di Cattolica Eraclea, in provincia di  Agrigento. Dopo le scuole medie,  si diploma all’età di  17anni ad Acireale presso il Collegio Pinnisi dei padri Gesuiti. Successivamente  si  trasferisce a Milano dopo si iscrive nel 1938 all’Università di Chimica, seguendo le lezione del premio Nobel per la Chimica,  Giulio Natta, inventore della plastica.

Giuseppe Sinesio si ribella al periodo fascista e ciò comporta l’espulsione da ogni Università d’Italia. Questa espulsione viene meno grazie all’intercezione della casa reale ad opera di un suo amico. Viene chiamato alle armi nella seconda Guerra Mondiale. Ne uscirà segnato dall’esperienza in  Russia, nella quale decide di non tornare mai più. Nel 1943 aiuta lo sbarco degli americani per un ritorno alla normalità e nel dicembre del 1943 partecipa alla runione di fondazione della Democrazia Cristiana nello studio dell’avvocato Giuseppe Alessi a Caltanissetta.

Completa gli studi  a Palermo ed  inizia ad insegnare. In questi  anni  Giuseppe Sinesio diventa molto amico di Andrea Camilleri dal quale decise di imparare l’arte della oratoria. Si avvicina alla nascita del Sindacato fino a diventarne dirigente nazionale. Giuseppe si era sempre battuto per tutelare i diritti dei lavoratori, con uno sguardo verso la sua terra.

Nel 1948 Giuseppe Sinesio diventa vicesindaco di Porto Empedocle, concentrando la sua azione politica sullo sviluppo dei collegamenti terreni ma soprattutto marittimi, fondamentali per lo sviluppo di un territorio. Ha sempre cercato di  fungere da  collegamento tra territorio  e imprenditori, coinvolgendo grandi imprenditori milanesi ad investire al sud. Nel 1950 si sposa con Donna Carmela, dal loro amore nascono Pippo E Katty. Nel 1952 dopo aver appreso le tecniche di  Marketing negli USA, viene eletto sindaco a Porto Empedocle e rimane in carica fino al 1969 e poi dal 1985 fino al 1989.

La professionalità, l’impegno e l’amore per la sua terra hanno portato Porte Empedocle a vivere il suo boom  economico. Giuseppe Sinesio riesce a realizzare la sede centrale di Montecatini, AKRAGAS grazie ai fondi per  il Mezzogiorno. Lo stabiimento produceva fertilizzanti per l’agricoltura da destinare anche ai mercati orientali.

In quel periodo viene ampliato il porto, diventando uno dei più importanti d’Italia e potenziata la linea ferroviaria. Oltre a crescere l’economia in quegli anni cresce anche la popolazione passando dagli otto mila ai diciottomila abitanti. Sinesio convince l’ENEL  a realizzare la centrale elettrica a Porto Empedocle così come convince la famiglia di  Italcementi ad investire sul territorio.

Sinesio  era un grande uomo che ha sempre detto di no a tutto ciò che era illegale. La sua posizione contro le amicizie di un collega di Caltanissetta, lo fecero sospendere dal partito. Nel 1958 viene eletto alla Camera dei Deputati  tra le file della DC, fortemente voluto dal collega Enrico La Loggia. Resterà in politica fino al 1992, ricoprendo tanti importanti ruoli nazionali  ed  internazionali,  contribuendo alla fine del terrorismo politico e delle brigate rosse e  coinvolgendo da sempre  i giovani nelle politiche attive sul  territorio.

Nel 1994 riceve l’onoreficienza più grande, “Cavaliere di Gran Croce” dal Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro. Infine muore a Palermo, il 14 febbraio 2002.

Giuseppe Sinesio è stato ricordato il  26.05.2021 dall’Onorevole Maria Tripodi in Parlamento, come  un politico fondamentale per la storia della Repubblica che va ricordato per poter avere consapevolezza del presente.

Andrea Barbaro Galizia

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