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Elisabetta II e la Sicilia

Regina Elisabetta II

Il mondo intero piange Elisabetta II del Regno Unito, sovrana inglese per 70 anni e scomparsa l’8 Settembre 2022 all’età di novantasei anni. Simbolo della forza monarchica per gli inglesi, icona pop per il resto del mondo, la sua dipartita ha commosso chiunque. Tanti sono i tributi e gli onori rivolti alla monarca in questi giornI. Anche noi di Rubrica Sicilia vogliamo unirci al tributo per questa grande sovrana ricordando il suo rapporto con la nostra amata terra.

Certamente il Mediterraneo è stata una costante nella sua vita. Sin dai racconti degli amati nonni Giorgio V e la Regina Mary, che negli anni Venti avevano visitato Palermo, o dello stesso marito Filippo, di origini greche, che l’avrà certamente deliziata con le sue storie di mare in quelle poche ore intime e confidenziali che aveva a disposizione tra impegni di stato e cerimoniale di corte.

Regina Elisabetta II
Foto di WikiImages da Pixabay

Elisabetta II mise piede da regina per la prima volta nella nostra isola nel 1980 insieme al marito Filippo. Dopo una lunga traversata con l’amato Yatch reale Britannia, arrivò in Sicilia. La tappa prescelta fu il capoluogo palermitano dove, accolta da alte cariche regionali e civiche, visitò tra gli altri il gioiello normanno della Cappella Palatina, il Duomo di Monreale, Palazzo dei Normanni e il palazzo Valguarnera Gangi dove la coppia pranzò tra composizioni di limoni e tuberose. I commensali dovettero sedere in tavoli rotondi senza però dare spalle alla Regina.

A Palazzo dei Normanni, durante una breve udienza con una delegazione di cittadini inglesi risiedenti a Palermo, la regina chiese espressamente di poter affacciarsi al balcone per salutare la folla di cittadini e curiosi accorsi. Non era previsto e la regina sarebbe incorsa in un fuoriprogramma abbastanza scandaloso, non essendo preposto qualcosa che potesse coprire le gambe della monarca. Velocemente si srotolò un antico tappeto che permettesse così alla coppia reale di affacciarsi e salutare la folla.

La visita che senza dubbio rimase incastonata nel cuore dei siciliani fu quella del 28 Maggio 1993. La regina infatti era attesa da tempo a Palermo nel cui porto, dopo essere atterrata a Punta Raisi, doveva imbarcarsi per l’amata Malta. La città proprio cinque giorni prima era stata scossa dall’immane tragedia di Capaci. Qui persero la vita il giudice Giovanni Falcone con la moglie e la scorta. Non fu rinviata la visita e la regina ruppe anche il protocollo di viaggio già da tempo siglato. Dopo aver mandato un proclama di cortesia e di dolore per l’immane tragedia all’allora presidente della Repubblica Scalfaro, chiese infatti personalmente di poter fermarsi, lungo l’autostrada, sul luogo dell’esplosione per una preghiera in omaggio alle vittime di mafia lì brutalmente assassinate. “Incredibile, incredibile” furono le parole che un’attonita Elisabetta rivolse al marito guardando la voragine causata dall’esplosione.

Elisabetta conobbe anche la cucina siciliana. Fu nelle isole Eolie, dove era già stata non ancora regina, che assaggiò la parmigiana e una bella cassata e sorseggiò del vino dell’Etna e Malvasia.

Un’icona che anche la Sicilia ricorderà con tanto affetto.

 

Francesco Luca Ballarò

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