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La Pasqua in Sicilia non si guarda: si attraversa
La Pasqua in Sicilia è un viaggio tra riti unici, dove ogni paese racconta la fede in modo diverso, tra caos, silenzio e tradizione. Dai diavoli di Prizzi al “processu” e San Giovannizzu di San Cataldo, ogni momento è vissuto, non osservato. Non è folklore: è identità che si attraversa e resta addosso.
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Riserva Naturale Orientata delle Saline di Trapani e Paceco
La riserva naturale orientata delle Saline di Trapani e Paceco è un’area naturale protetta della Sicilia istituita nel 1995, che si estende per quasi 1000 ettari nel territorio dei comuni di Trapani, Paceco e Misiliscemi. Al suo interno si svolge l‘antica attività di estrazione del sale marino. Infatti gran parte della riserva è costituita da saline di proprietà privata. La produzione del sale è in costante aumento. Ad oggi è passata da circa 50.000 a circa 80.000 tonnellate/anno. Oltre a Sosalt, vi sono: Salinagrande (la più antica di Trapani), la salina Galia Teresina, la salina Culcasi, la salina Calcara, la salina Galia ed un’altra è in via di costruzione. Il geografo…
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Il Parco Archeologico di Selinunte
Il Parco archeologico di Selinunte è situato su di un monte alto circa 30 metri s.l.m. ed è il più grande parco archeologico d’Europa. Selinunte prende il nome dal Selinon, foglie d’apio, un prezzemolo selvatico che cresce lungo le sponde e nella valle del fiume Modione. Esso è costituito dall’Acropoli, dalla Collina orientale, dal pianoro di Contrada Manuzza, dal santuario della Malophoros in contrada Gaggera e da due Necropoli (Manicalunga e Galera Bagliazzo). La sua origine risale al 650-628 A.C. I coloni dell’attuale Augusta (Megara Hyblea), guidati dal capo spedizione Pammilos, erano alla ricerca di nuovi sbocchi commerciali nella parte occidentale della Sicilia. Qui fondarono la colonia di Selinunte. Fino al 420 A.C. Selinunte…
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Teatro Garibaldi, Mazara del Vallo
Il Teatro Garibaldi è denominato il “Teatro del Popolo”, poiché fortemente voluto dagli abitanti di Mazara del Vallo e da essi stessi costruito. In seguito ai moti rivoluzionari del 1848 e al conseguente passaggio di potere dai Borboni ad un comitato cittadino, si decise di acquisire un locale in enfiteusi, per 36 ducati l’anno. Nominarono una commissione che dotasse la città di una nuova struttura teatrale. Incaricarono il canonico Gaspare Viviani di progettare una struttura simile al Teatro Garibaldi di Trapani. Il teatro è stato realizzato con una spesa di 2.355 ducati, prelevati da un fondo lasciato dal vescovo Scalabrini per la ricostruzione del porto e conservati nel monastero di…
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Il museo del sale a Nubia e i mulini a vento.
Il Museo del Sale è un museo tematico che si trova a Nubia, frazione del comune di Paceco, in provincia di Trapani. Si trova in un antico mulino a vento, all’interno della Riserva naturale integrale Saline di Trapani e Paceco. Fa parte di un itinerario turistico-culturale regionale denominato “la Via del sale” . Il museo espone antichi strumenti di lavoro dei salinari. All’interno si trovano foto in bianco e nero e reperti originali come ruzzoli, cattedri, le pale di legno dei mulini (ntinni), la spira (vite di Archimede per aspirare l’acqua della vasca) i listelli di legno (tagghia) per misurare il sale e una pesante macina. Adiacente è la “Salina…
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Custonaci
Ci troviamo a Custonaci, anche se non fisicamente, su una collina sita tra il mar Tirreno e il monte Cofano, nella calda provincia trapanese dall’immortale fascino arabo. Ti sto parlando di una città imperdibile non solo per l’arte dell’estrazione e lavorazione di uno dei marmi più belli del mondo ma anche di una città che nasconde intriganti e stimolanti curiosità. Tra queste vi è il gruppo monolitico noto come la “Porta del sole”. Ma anche il monolite zoomorfo somigliante ad un cavallo, utilizzati per la misurazione del tempo circa 4000 anni fa e scoperti recentemente. Il monolite zoomorfo, denominato il “cavallo del sole di Custonaci”, è poggiato su due fragili pilastri…
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Palazzo Di Lorenzo, Gibellina
Palazzo Di Lorenzo, progettato nel 1981 dall´architetto Francesco Venezia e terminato nel 1987 rappresenta un chiaro esempio di memoria recuperata. Si tratta di una singolare casa-museo che racchiude nel suo cortile i resti della facciata di un antico edificio della Vecchia Gibellina. L’edificio, appartenuto alla famiglia baronale, crollò in seguito al terremoto del Belice, nell’anno 1968. Posto al margine tra la città e la campagna è un luogo di grande suggestione. Un gioco tra interno ed esterno, rudere e modernità, memoria del passato e appuntamento con il futuro, un posto ideale per eventi culturali. Infatti, proprio in questo palazzo continua la filosofia del recupero del frammento e della memoria passata,…
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I Misteri di Trapani. Soldati, Re e Vergini Piangenti
Esiste un posto che non è la meta sempre ovvia per un turista che “sbarca” in Sicilia. Eppure può riuscire a lasciare ad occhi aperti e con il cuore gonfio. A pochi passi dal mare, tra le viuzze antiche e le case di pescatori, esiste un luogo apparentemente “spento”, ma che in realtà pulsa di vita: la chiesa delle Anime Sante del Purgatorio di Trapani. Qui sono custoditi, in un unico abbraccio circolare sotto le navate della chiesa, i 20 “misteri” di Trapani, macchine processionali meravigliose e antiche, che, ogni venerdì santo, per 24 ore, invadono la città marittima siciliana, in uno degli spettacoli siciliani a cielo aperto emotivamente più…
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Giangiacomo Ciaccio Montalto, Valderice
Erano molti i nemici del capo di Cosa Nostra Totò Riina, fra i quali il Pm di Trapani Gian Giacomo Ciaccio Montalto. Il magistrato, 41 anni e 13 anni di servizio, fu tra i primi a intuire che fosse necessario istituire una Procura che si occupasse solo di mafia. Egli aveva ben capito il peso dei nomi come Riina, Messina Denaro, Agate e l’essenza di Cosa Nostra. Il Pm indagava su appalti truccati, soldi sporchi nelle banche, traffici di armi, sull’inquinamento del golfo di Cofano, ormai messo a rischio dagli scarichi illegali e dal tentativo delle famiglie mafiose di costruirvi una raffineria. Prima del 1982 era impossibile contestare il reato…
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Castello di Venere, Erice
Il castello di Venere è un castello di fattura normanna del XII secolo che sorge su una rupe isolata nell’angolo sud-orientale della vetta del Monte Erice, in provincia di Trapani. Fu costruito sulle rovine di un tempio elimo-fenicio-romano dedicato alla dea dell’amore. Un antichissimo santuario che con il passare dei secoli e dei popoli assunse nomi diversi in base al popolo che lo sottometteva. Nel sito in cui attualmente si erge la fortezza c’era infatti un luogo di culto dedicato a Potnia, dea della fecondità adorata dall’antica popolazione preromana degli Elimi, che abitavano questo lembo di Sicilia occidentale. Qui si dice sia sepolto Erix (da cui il nome Erice), figlio…



























