Morricone tra le pietre del mito: Siracusa in piedi per lui
Oltre seimila cuori, un applauso infinito e la Sicilia che canta il suo grazie

Hai mai sentito il silenzio di seimila persone sciogliersi in un applauso?
Non un applauso qualunque. Uno di quelli che salgono dal petto, che commuovono prima ancora delle parole. È successo al Teatro Greco di Siracusa, in una sera di luglio che aveva il sapore delle cose destinate a restare. E il protagonista, anche se non era fisicamente sul palco di Siracusa, era uno solo: Ennio Morricone.
Nel cuore dell’edizione 2025 del Festival Lirico dei Teatri di Pietra – intitolata “Respirare il mito” – è andato in scena un omaggio intenso e commovente al Maestro dei Maestri. A cinque anni dalla sua scomparsa, la sua musica ha riempito ogni pietra, ogni eco, ogni sguardo rivolto al cielo.
Un omaggio che è stato rito
Già dalle prime note si capiva che non sarebbe stata una semplice serata musicale. Il Coro Lirico Siciliano e l’Orchestra Filarmonica della Calabria, dirette dal talentuoso Maestro Filippo Arlia, hanno trasformato la cavea millenaria in un’arena di emozioni.
Loro, insieme al soprano Maria Francesca Mazzara e al tenore pop-lirico Lorenzo Licitra, hanno ricamato le melodie più celebri di Morricone con una delicatezza e una potenza rare. “C’era una volta il West”, “Nuovo Cinema Paradiso”, “Mission”, “La leggenda del pianista sull’oceano”… ogni brano era un viaggio dentro l’anima.
Un ruolo fondamentale lo hanno avuto anche gli arrangiamenti originali di Corrado Neri: rispettosi, ma mai scontati. Hanno saputo reinventare senza snaturare, offrendo nuove sfumature a una musica che già di per sé è leggenda.
Quando la musica diventa memoria collettiva

Morricone ha sempre saputo parlare al cuore, indipendentemente se dal teatro di Siracusa o da altri teatri. Ma farlo dentro un teatro che esiste da oltre duemila anni, dove un tempo si recitavano tragedie greche e oggi si celebrano sinfonie senza tempo, è un atto che travalica l’arte: è un gesto d’amore verso la memoria, verso la Sicilia, verso il sentimento umano.
Chi era lì lo sa: per un’ora e mezza, nessuno ha pensato al cellulare, a cosa scrivere sui social o a dover tornare a casa. Si è stati presenti. E quando è arrivata la standing ovation, sembrava quasi che anche le colonne di pietra si alzassero in piedi.
Un viaggio tra mito e bellezza
Questo è solo l’inizio. Il Festival continuerà a intrecciare musica e luoghi senza tempo, portando l’omaggio a Morricone nelle location più suggestive della Sicilia:
📍 2 agosto al Teatro Antico di Taormina
📍 3 agosto a Morgantina
📍 9 agosto a Tindari
📍 11 agosto sul Monte Mufara (1900 mslm)
📍 21 agosto nella Valle dei Templi di Agrigento
📍 22 agosto sul Lungomare di Marina di Modica
📍 29 agosto al Tempio di Hera a Selinunte
📍 5 settembre a Trapani
E per chi ama la lirica in grande stile, arriva la monumentale Aida di Giuseppe Verdi:
📍 24 luglio a Siracusa
📍 26 luglio a Tindari
📍 29 luglio a Taormina
Un’opera titanica, perfetta per i Teatri di Pietra, dove la musica incontra l’eternità.
Perché certe note non passano mai
Forse è questo il senso del Festival Lirico dei Teatri di Pietra: riportare l’arte là dove il tempo si è fermato, dove ogni suono ha un’eco più profondo.
E forse è proprio lì a Siracusa che Morricone sarebbe voluto essere: tra pietre millenarie, in mezzo a seimila cuori, a ricordarci che certe melodie non passano mai. Non invecchiano. Non si dimenticano.
Perché la musica, quella vera, è come la Sicilia: resta dentro.
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