• Vittime di Mafia

    Strage di Ciaculli, Palermo

    Durante la notte del 30 giugno 1963, nella borgata agricola di Ciaculli a Palermo, in particolare a Villabate in un’autorimessa appartenente al boss Giovanni Di Peri, vi era abbandonata un’automobile imbottita di esplosivo. È il preludio della Strage di Ciaculli. Da questa esplosione morirono due persone innocenti: il custode dello stabile Pietro Cannizzaro e il fornaio Giuseppe Tesauro. Poche ore dopo, in mattinata, grazie a una telefonata alla questura di Palermo, si denunciava la presenza di un’auto sospetta a Ciaculli. Era un’Alfa Romeo Giulietta imbottita di tritolo e abbandonata con le portiere aperte. La squadra di artificieri intervenuta sul luogo disinnescò una bombola trovata all’interno dell’auto, ma erroneamente si comunicò…

  • Fauna Siciliana

    Il Daino in Sicilia

    Hai mai pensato di incontrare “lo zio di Bambi” in Sicilia? Ebbene si, oggi ti parlerò di un elegantissimo animale che è facilissimo vedere se fai una bella passeggiata sulle Madonie, il daino. Simile al cervo, ma un po’ più tozzo, il daino è alto al garrese circa 90 cm. Il suo peso varia dai sessanta agli ottanta chili. È semplice distinguere le femmine dai maschi, infatti questi ultimi oltre ad avere le corna (palchi) sono anche molto più robusti delle femmine. I palchi iniziano a crescere dal secondo anno di età. Nel periodo che va fra aprile e giugno i palchi cadono per essere sostituiti da un nuovo paio.…

  • Feste Religiose

    San Pietro in Sicilia

    “Lu Paradisu non apri purtuni, si bona mancia a San Petru non duni.” È questo un famoso proverbio diffuso in tutta l’isola legato a San Pietro Apostolo, colonna della fede cristiana ed apostolica che, semplice pescatore di Galilea e poi apostolo di Gesù, è divenuto uno dei santi più importanti della cristianità, il primo papa e la guida della Chiesa. Il proverbio in vero allude ad una realtà non proprio religiosa ma legata alla raccomandazione, ossia al fatto che per ottenere favori occorra far regali. Una constatazione che poco ha a che fare con il sacro ma che la saggezza popolare, per imprimere il suo significato nel vivere comune della…

  • Curiosità Siciliane

    La Coffa Siciliana

    La Sicilia viene rappresentata nel mondo attraverso tanti simboli, che vantano una tradizione antica e profonda ed affondano le radici nella storia della nostra terra. Tra quegli oggetti, oltre al carretto e alla coppola, adesso veri e propri pezzi di design, c’è la coffa siciliana, un oggetto utilissimo della tradizione contadina. Questo oggetto, chiamato anche “cuffinu” in alcune parti della Sicilia, si riempiva di paglia o di fieno e la si legava al collo dell’asino o del cavallo. La Coffà non poteva essere considerata una borsa, ma un pregevole manufatto  realizzato con le foglie tenere della palma nana, detta anche “troffa di curina” o “giummara”. Questa pianta è tipica della vegetazione…

  • A Spasso tra...

    Giardino Ibleo, Ragusa

    Oggi ti portiamo nel centro di Ragusa Ibla per farti conoscere il più antico dei quattro giardini principali di Ragusa: il Giardino Ibleo. La Villa di Ragusa Ibla venne edificata nel 1858, per iniziativa di alcuni nobili locali. Tra di essi vi erano Carmelo Arezzo di Trifiletti, Emanuele La Rocca Impellizzeri dei San Filippo e Giuseppe Maggiore, marchese di Santa Barbara.  Alla sua realizzazione lavorò gran parte del popolo gratuitamente regalando ai posteri un’oasi di pace e serenità. Nel giardino si possono distinguere tre parti corrispondenti alle diverse fasi della sua realizzazione. La prima parte consiste nell’ingresso principale alla chiesa dei Cappuccini, che costituisce il nucleo originario del giardino. La parte…

  • Architettura Siciliana,  Tonnare

    Tonnara Bordonaro, Palermo

      La tonnara Bordonaro con il suo grande marfaraggio fu l’elemento generatore della borgata di Vergine Maria, che pian piano andava formandosi tutt’intorno, dapprima con l’aggregazione di alcune case di pescatori e successivamente con un più ampio sviluppo del borgo marinaro. Nella seconda metà del XVI secolo Camillo Camiliani nel manoscritto Descrizione della Sicilia riferisce di una ‘punta talmente acconcia, che diede occasione a fabbricarvi una torre con suo baglio per arbitrarvi la tonnara,[…]; ed è detta la tonnara di Nostra Donna del Ruotolo’. Essa era difesa da una torre costruita su un’altura a poca distanza e denominata “del Rotolo”. Nell’Ottocento Francesco Carlo D’amico, grande studioso di tonnare e pesca…

  • Curiosità Siciliane

    Il Cafè Le Procope, il café più antico di Parigi

    Saprai sicuramente che i siciliani hanno sempre esportato in ogni angolo del mondo il loro spirito di adattamento. Infatti, non è una coincidenza che il café più antico di Parigi, Le Procope, è stato creato proprio da un siciliano. Il Cafè Le Procope prende il nome da Francesco Procopio Dei Coltelli, un imprenditore che emigrò a Parigi nella seconda metà dell’600 da Acitrezza, una piccola località marittima a pochi kilometri da Catania. Anche se sulla sua origine non ci sono certezze, vi era un attestato di battesimo con il suo nome presso l’archivio parrocchiale della chiesa di Sant’Ippolito  a Palermo.  Il Cafè Le Procope, inaugurato nel 1696, conobbe rapidamente un grande successo…

  • Letteratura Siciliana

    La Società Segreta delle Donne di Palermo

    La nostra isola ha numerosi segreti e speciali aneddoti che raccontano tesori da custodire e tramandare. Oggi ti parlerò della curiosa storia della società segreta di donne di Palermo e della loro straordinaria chiesa privata. La cosiddetta Nobile Congregazione Segreta delle Dame, sotto il titolo dell’Aspettazione del Parto della Vergine, risale agli ultimi anni del XVI secolo. Altra versione riporta notizie di Antonio Mongitore nella sua opera intitolata “Palermo divota di Maria”, al 1608. Non vi sono documenti relativi alla società segreta delle donne ma sappiamo che le Consorelle  acquistarono i locali dalle suore dell’Origlione. Le proprietà ecclesiastiche erano proprietà privata nel sud della Penisola, fino all’unità d’Italia. Le donne,…

  • Borghi Siciliani

    Castroreale

    Il borgo di Castroreale, uno dei più belli d’Italia, si trova sul colle Torace, all’interno della catena montuosa dei Peloritani, nella provincia di Messina. Ai piedi del colle Torace scorre il torrente Longano, noto perché vicino ad esso, Gerone II, re di Siracusa, sconfisse i Mamertini nel 265 a.C. in un’importante battaglia che stabilì le future condizioni geopolitiche per lo scoppio della prima guerra punica. Il vero centro di Castroreale ha invece origine medievale. Ciò è possibile rilevarlo dal tipico impianto urbanistico medievale, dalla pavimentazione in pietra detta localmente “jacatu” o dalla presenza di bellissime chiese come la Chiesa di Santa Marina, di epoca sveva. Furono proprio gli Svevi a…