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“Siculo”. Facciamo chiarezza sul suo significato.
Il termine “siculo” è ormai comunemente usato, forse abusato, come sinonimo di “siciliano”. Niente di più sbagliato! “Siculo” non significa affatto “siciliano” ma fa riferimento ai Siculi, popolo che, secondo quanto scrive lo storico ateniese Tucidide (V sec. a.C.), al momento della colonizzazione greca della Sicilia abitava la parte orientale dell’isola, mentre la parte occidentale e quella centrale erano abitate dai Sicani. Cronologicamente i Sicani sarebbero arrivati nell’isola circa due secoli prima dei Siculi, a loro volta giunti in Sicilia almeno tre secoli prima dei Greci. La Sicilia era inoltre abitata da Elimi, Fenici ed Eoliani. I primi concentrati nelle città di Segesta ed Erice, i secondi in varie parti…
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La Rete Ferroviaria prima e dopo l’Unità d’Italia
Finalmente è legge. Arriverà il ponte sullo stretto, facilitando il trasporto automobilistico e la rete ferroviaria, ma nel meridione gli investimenti nei trasporti ferroviari si sono ridotti drasticamente dopo l’Unità d’Italia. Prima della seconda guerra mondiale al sud c’erano 8.871 km di linea ferroviaria, mentre al nord c’erano 7958 km di linea ferroviaria. La storia delle ferrovie in Italia ebbe proprio inizio nel Regno delle Due Sicilie borbonico con l’apertura di un breve tratto di linea ai piedi del Vesuvio. La Napoli-Portici era di poco più di sette chilometri. Il primo tronco ferroviario, inaugurato il 3 ottobre 1839 dal re Ferdinando II di Borbone, era costruito a doppio binario da Napoli…
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Palazzo Ajutamicristo, Palermo
Il Palazzo Ajutamicristo è un Palazzo situato nella bella Palermo, fortemente voluto dal barone di Misilmeri e Calatafimi, il banchiere Guglielmo Ajuatamicristo. Questi si arricchì nel giro di qualche decennio con il commercio di formaggi e di cereali siciliani. Desideroso di costruire un ́abitazione maestosa che potesse rappresentare la sua ricchezza, si rivolse al noto architetto Matteo Carnilivari. L’opera fu realizzata tra il 1490 ed il 1495 però il progetto fu condotto a termine solo in parte curando soprattutto la parte interna. Nel 1588 il palazzo e il suo giardino passarono nelle mani dei Moncada, Principi di Paternò. Nell ́800 i Moncada vendettero il Palazzo alle famiglie Calefati di Canalotti…
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Polifemo e i faraglioni di Acitrezza
È giunto il tramonto e voglio raccontarvi una delle leggende più famose della Sicilia: Polifemo e i faraglioni di Acitrezza. La leggenda dei Faraglioni di Acitrezza è narrata nel nono libro dell’Odissea. L’origine dei faraglioni, infatti, sta nell’ira del Ciclope Polifemo. Dopo un po’ di anni a gironzolare per il Mediterraneo, Ulisse approdò nell’isola dei ciclopi che per alcuni storici è rappresentata dalla nostra Sicilia. Ulisse e i suoi uomini dopo un giretto dell’Etna, entrarono in una grotta credendo di trovare il ciclope, ma era vuota e decisero quindi di aspettarlo. Polifemo si presentò nella grotta soltanto a sera inoltrato, e, pur avendo un solo occhio, vide gli intrusi. Allora…
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Cavadduzzu E L’Omu Sarbaggiu
“Cavadduzzu E L’Omu Sarbaggiu” è uno spettacolo di tradizione centenaria, che si effettua nel corso di feste patronali ed è caratterizzato da una serie di giochi pirotecnici che fanno da cornice alla lotta tra due uomini, uno dentro un’intelaiatura di legno a forma equina, e l’altro nel rappresentare un “uomo selvaggio”. Mentre l’animale esegue una forma di danza, l’uomo cerca di tenerlo a bada e di addomesticarlo. Tutta la figurazione è costellata dallo sparo di mortaretti e di fiaccole, poste su ogni struttura. Ciò simboleggia l’incontro dell’uomo con la natura. Una dura lotta tra i due personaggi che termina con la vittoria di chi resiste più a lungo alle cariche…
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Podarcis siculus, la lucertola campestre
I dinosauri si sono tutti estinti? Apparentemente no. In Sicilia abbiamo avuto un “mini dinosauro”: la lucertola campestre (Podarcis siculus ). Si tratta di un rettile della famiglia Lacertidae ed è uno dei sauri più diffusi in Italia. Una volta era considerata una specie tipica della Sicilia, ma in realtà la specie è comune in tutta Italia ed anche in altre parti del mondo. Nella nostra è presente in tutta la penisola, nelle isole maggiori e in gran parte di quelle minori. È rinvenibile in una vasta tipologia di habitat. Frequenta muri e pendii rocciosi soleggiati, spesso in vicinanza delle coste, aree urbane e rurali, fino a 2.200 m slm.…
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Peppino Impastato, Cinisi
Giuseppe Impastato, detto Peppino nasce a Cinisi il 5 gennaio 1948, ed è stato un giornalista, conduttore radiofonico e attivista italiano, membro di Democrazia Proletaria e noto per le sue denunce contro Cosa Nostra, la stessa che lo assassinò il 9 maggio 1978 per ordine del boss mafioso Gaetano Badalamenti. Lo stesso giorno fu ritrovato il cadavere di Aldo Moro in via Caetani a Roma. Ucciso dalle Brigate rosse dopo 55 giorni di prigionia, oscurando del tutto la notizia dell’omicidio di Peppino. Giuseppe Impastato era nato in una famiglia mafiosa, ma fin da subito aveva preso le distanze da quelle logiche mafiosi del padre e aveva provato a denunciare il potere…




















