Artisti musicali siciliani che hanno cambiato la musica italiana – Parte 2
Dalla Sicilia arriva ancora musica che fa la storia: ecco Marco Castello, Tony Pitony, Mario Venuti, Giuni Russo e Gerardina Trovato
Nella parte prima di questa rubrica abbiamo raccontato i giganti che hanno aperto la strada: da Franco Battiato a Carmen Consoli. Oggi torniamo a celebrare la terra dei vulcani e del mare cristallino con altri cinque artisti musicali siciliani che, ognuno con il proprio stile inconfondibile, hanno lasciato un’impronta indelebile nella musica italiana.
Marco Castello: la voce irriverente di Siracusa

Nato a Siracusa l’8 settembre 1993, Marco Castello è il cantautore che rappresenta la nuova generazione dell’indie siciliano. Laureato in tromba jazz alla Civica di Milano, è un polistrumentista capace di suonare batteria, chitarra e piano, ma è soprattutto la sua penna a colpire.
Il suo terzo album, Quaglia Sovversiva*, pubblicato il 12 dicembre 2025 dalla sua etichetta Megghiu Suli, è una “lettera aperta alla sua isola, tanto amata quanto odiata”. Anticipato dai singoli Editto Dal Sottoscoglio e All’Acqua Ghiacciata, l’album racchiude quella sicilianità ironica e autoironica che lo ha reso famoso nei featuring con Nu Genea, Fulminacci, Mace e Venerus.
“Abbiamo bisogno di meno artisti e più artigiani”, questa la sua filosofia, che lo distingue nella scena musicale contemporanea.
Tony Pitony: il mistero mascherato di Siracusa

Dalla stessa città di Marco Castello arriva Tony Pitony, l’artista più divisivo e chiacchierato della nuova scena italiana. Siracusano classe 1996 (probabilmente Ettore Ballarino), in meno di un anno è passato dai social alle classifiche nazionali.
La sua firma? Una maschera di Elvis che lo rende immediatamente riconoscibile, dalle parrucche rock’n’roll ai teatri del West End. Ha rifiutato X Factor per scegliere la strada della provocazione artistica, diventando l’autore della sigla ufficiale del FantaSanremo 2026.
“C’è chi lo considera un semplice provocatore e chi invece intravede un progetto artistico costruito con lucidità” , così lo descrive la critica.
Mario Venuti: il romanticismo catanese tra Brasil e Sicilia

Mario Venuti (Siracusa, 28 ottobre 1963) è cresciuto a Catania, dove vive tuttora. La sua carriera inizia con i Denovo nel 1982, gruppo che lo porterà a quattro album e centinaia di concerti prima dello scioglimento nel 1990.
Il debutto da solista arriva nel 1994 con Un po’ di febbre*, trainato dal singolo Fortuna. Ma è con Microclima* (1996) che emerge la sua passione per le sonorità sudamericane, che lo accompagnerà per tutta la carriera.
Il Festival di Sanremo 2004 lo consacra definitivamente con Crudele, brano che si piazza al decimo posto e gli vale il Premio della Critica “Mia Martini”. Nel 2024 torna con Tra la carne e il cielo*, dodicesimo album da solista dopo cinque anni di silenzio.
| Album chiave | Anno | Significato |
|---|---|---|
| Un po’ di febbre | 1994 | Debutto solista con Fortuna |
| Microclima | 1996 | Picco delle sonorità brasiliane |
| Crudele (single) | 2004 | Sanremo e Premio Critica |
| Tropitalia | 2021 | Cover della musica italiana anni ’30-‘2000 |
| Tra la carne e il cielo | 2024 | Ritorno agli inediti |
Giuni Russo: la voce sperimentale di Palermo

Giuni Russo (pseudonimo di Giuseppa Romeo, Palermo, 7 settembre 1951 – Milano, 2004) è stata una delle voci più eclettiche e sperimentali della musica italiana.
Cresciuta in una famiglia dove la musica lirica era la regina incontrastata, vinse il Festival di Castrocaro nel 1968 con A te. Il grande successo arrivò nel 1982 con Un’estate al mare*, brano scritto da Franco Battiato appositamente per lei che toccò i vertici delle classifiche mondiali.
Ma il suo vero capolavoro è Energie* (1982), seguito da Vox* (1983), Mediterranea* (1984) e Album* (1987), lavori di sperimentalismo musicale che univano elettronica, new wave, classica e spiritualità.
“Uno stile unico e un’incredibile estensione vocale di tre ottave” , così la definisce Rai Teche vent’anni dopo la sua scomparsa.
Gerardina Trovato: la cantautrice catanese che arrivò seconda a Sanremo

Gerardina Trovato nasce a Catania il 27 maggio 1967, figlia di un medico e di un’insegnante di pianoforte. Dopo il diploma di Ragioneria si trasferisce a Roma per inseguire il sogno della musica. Diventa amata tra gli artisti musicali siciliani.
Il 1993 è l’anno della consacrazione: al Festival di Sanremo nella sezione Novità presenta Ma non ho più la mia città*, brano autobiografico sul suo trasferimento da Catania a Roma. Si classifica seconda dietro Laura Pausini.
L’album eponimo Gerardina Trovato* ottiene 3 dischi di platino e la colloca definitivamente nella storia della musica italiana degli anni ’90.
La Sicilia continua a fare musica che conta
Questi cinque artisti musicali siciliani, Marco Castello, Tony Pitony, Mario Venuti, Giuni Russo e Gerardina Trovato, rappresentano diverse generazioni e stili, ma condividono una cosa: la Sicilia è nel loro DNA musicale. Dall’indie irriverente di Castello al mistero mascherato di Pitony, dal romanticismo brasiliano di Venuti allo sperimentalismo di Giuni, fino al pop introspettivo di Gerardina, l’isola continua a produrre voci che cambiano la musica italiana.
Continueremo a raccontare la musica siciliana nella prossima parte di questa rubrica. Seguici per non perdere le prossima puntata sulla musica siciliana



