Curiosità Siciliane

Atlantide Siciliana: Il segreto millenario custodito dal Mediterraneo

Si narra che Atlantide sia un’isola misteriosa abitata da gente del mare. Immagina che Atlantide sia siciliana. Siamo nell’estate del 1957, tra l’isola di Linosa e il golfo della Sirte, quando il  capitano Raimondo Bucher, medaglia d’oro al valore sportivo e primo campione del mondo d’immersione in apnea nel 1950, si trova in compagnia del fratello per esplorare i fondali della Sicilia.

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Durante un’immersione i due rimasero incantati da una gigantesca muraglia di natura vulcanica che raggiunge una profondità di circa 60 metri, che sicuramente nascondevano delle straordinarie testimonianze architettoniche. Nel voler conoscere meglio quel tesoro immerso nei fondali siciliani, in una seconda immersione trovarono una sorta di idolo faraonico circondato da centinaia di anfore. Poi una statua dalle forme imprecisate ricoperte di alghe. Purtroppo l’assenza di tecnologia adeguata all’epoca dei fatti ha rovinato le poche testimonianze documentali.

Questa storia è dimenticata per mezzo secolo. Riemerge soltanto nel 2010 quando una nave libica scopre i resti di edifici urbani in prossimità dei fondali marini. Vengono ritrovati anche vari oggetti metallici, sculture  e la testa di melqart, un eroe semidivino. Tutti reperti recuperati da una équipe di esperti di archeologia subacquea.

Si tratta dei reperti di un’Antica Atlantide? la località è conosciuta come la Dimora di Satana, un piccolo triangolo delle Bermuda, dove le attrezzature di pesca andavano in avaria. Secondo alcuni si tratta di una vera e propria fantasia, anche se il luogo coincide con quello della leggendaria isola, indicato dallo studioso ed esperto di storia dell’arte Alberto Arecchi.

Anche Platone descrive una vasta area fertile al largo delle coste tunisine e di quelle siciliane, dove si sarebbe sviluppata una potenza marittima, una civiltà avanzata. Distrutta da un maremoto, che la inghiottì, creandone la leggenda oggi nota a tutti. Questa storia resta una leggenda. Secondo alcuni studioso l’isola esisteva poiché tra il VII e il VI millennio a.C. il livello del mediterraneo era molto più basso di quello attuale.

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Ma sembrerebbe che non  fosse l’unica Atlantide Siciliana. C’è l’Isola Ferdinandea, il cui possesso era conteso dagli inglesi, dai francesi  e dal Regno delle due Sicilie. Essa si formò nel 1831 a seguito di un’eruzione esplosiva sottomarina, a causa dell’interazione tra magma e acqua, L’eruzione “durò” sei settimane.  Oggi non è più un’isola ma una secca, ok un cono vulcanico sottomarino la cui sommità si trova a circa 9 metri di profondità, mentre la base giace su un fondale che varia fra i 150 e i 200 metri di profondità.

Infine c’era un’altra Atlantide siciliana tra le acque salmastre del Pantano piccolo. Il suo nome è Risa, città dalle bianche mura di pietra, un cruciale crocevia per gli scambi commerciali e culturali tra le popolazioni autoctone dell’Isola pre-ellenica. Questo la rendeva un centro urbano fiorente ed evoluto, culla di una civiltà ricca e sviluppata. La città sprofondò negli abissi del mare a causa di un terremoto. Sembra che quando la superficie del lago è limpida, si possano ancora vedere resti di case nel profondo.
E chissà basta immergere una mano nell’acqua per sfiorare i tetti di quest’antichissima città, rivivendo uno dei misteri più affascinanti del mare.

Credi alla nostra Atlantide siciliana?

Andrea Barbaro Galizia

 

 

Ideatore e fondatore di Rubrica Sicilia, con una grande passione per la propria terra e con una voglia inesauribile di far conoscere le bellezze della Sicilia al mondo intero. Laureato in legge, lavora presso l'ufficio legale di una multinazionale. Pratica karate da quando aveva sei anni e da qualche anno lo insegna a piccoli e grandi. Il suo motto è: SE NON TI DAI PER VINTO, HAI VINTO.

Un commento

  • Giuseppe

    Ho letto in una enciclopedia che nel mezzo al porto di Mazara del Vallo, vi è un’antica città sottomarina visibile con la bassa marea. Vorrei sapere se è vero

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