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Edmondo De Amicis e la Sicilia
“Oh quegli occhi siciliani così profondi, così acutamente scrutatori, così pieni di sentimento e di pensiero, e pur così misteriosi. Avete già lasciato l’isola, ma vedete ancora quegli occhi, un baleniò di pupille oscure come sparse per l’aria che vi dicono mille cose non ben chiare, e par che vi leggano nell’anima, senza svelarvi l’anima che fiammeggia in loro.” Sono esse veramente l’espressione visibile della profondità e della complessità del carattere siciliano, così difficile a definirsi, così vario in sé medesimo e pieno di contraddizioni, di disarmonie e di lacune, per cui disse uno scrittore dell’isola che il siciliano “pensa e sente come un arabo, agisce come un greco, concepisce…


