• Sebastiano Bonfiglio
    Vittime di Mafia

    Sebastiano Bonfiglio, Erice

    La mafia del primo dopoguerra conta le sue vittime. Sebastiano Bonfiglio era un sindacalista socialista.  La mafia agraria lo uccise il 10 giugno 1922. Sebastiano Bonfiglio nacque nel 1879 nell’attuale Valderice e fin da bambino, il padre Nicolò lo condusse al lavoro dell’artigiano. In quel periodo, il clero e la borghesia esercitavano un potere forte sul territorio siciliano e il giovane Bonfiglio non esitò fin da adolescente ad opporsi. Egli partecipò alla formazione dei fasci dei lavoratori e cercando di ovviare alle problematiche della disoccupazione e del lavoro. Egli da autodidatta riuscì a superare le barriere dell’analfabetismo e ad acquisire competenze tecniche sulle vicende politico-sindacale. Dopo aver ottenuto la qualifica…

  • Borghi Siciliani

    Erice

    Oggi si parte dalla magnifica Etna per giungere fino all’opposta punta della Sicilia, nella calda Trapani. Giungiamo in uno dei borghi più belli della Sicilia in cui leggende e misteri si confondono e si compenetrano. Ci troviamo ad Erice, borgo dai nobili natali, noti come quelli dei Romani. Secondo lo storico ateniese Tucidide, i Troiani, sconfitti dagli Achei, cercarono un luogo sicuro nel Mediterraneo. Si sarebbero ritirati proprio qui, sull’altura del monte San Giuliano (700 mt sul mare). Dall’incontro degli esuli troiani e la popolazione autoctona nacque il popolo degli Elimi. Del borgo si narra nell’Eneide, capolavoro del poeta latino Virgilio. Qui si conferma la tesi tucididea dei giochi funebri…

  • Castelli Siciliani

    Castello di Venere, Erice

    Il castello di Venere è un castello di fattura normanna del XII secolo che sorge su una rupe isolata nell’angolo sud-orientale della vetta del Monte Erice, in provincia di Trapani. Fu costruito sulle rovine di un tempio elimo-fenicio-romano dedicato alla dea dell’amore. Un antichissimo santuario che con il passare dei secoli e dei popoli assunse nomi diversi in base al popolo che lo sottometteva. Nel sito in cui attualmente si erge la fortezza c’era infatti un luogo di culto dedicato a Potnia, dea della fecondità adorata dall’antica popolazione preromana degli Elimi, che abitavano questo lembo di Sicilia occidentale. Qui si dice sia sepolto Erix (da cui il nome Erice), figlio…