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Giugnettu non è giugno. È luglio. E viene da Parigi.
Sotto il sole rovente di luglio, in Sicilia c’è una parola che si scioglie da sola: “giugnettu”. La usano i vecchi nelle piazze, i contadini sotto gli ulivi, le nonne davanti al ventilatore: «Giugnettu, tuttu jettu!», si sente dire, con quella voce che sa di polvere, sudore e memoria. Ma pochi sanno che “giugnettu” non significa giugno. Significa luglio. E che la sua origine affonda in una lingua che — forse a sorpresa — non è l’arabo, il greco o lo spagnolo. È il francese. Un viaggio nelle parole La parola giugnettu deriva dall’antico francese “juignet”, diminutivo di juin (giugno), ma corrispondente già nel Medioevo al moderno “juillet” — luglio.…
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Modi di Dire Siciliani, parte 3
Dopo il grande successo della prima parte (clicca qui) e della seconda parte (clicca qui) di questa nuova sotto-rubrica che analizza e mantiene vivo il nostro dialetto siciliano, vi proponiamo la seconda parte, con altri modi di dire siciliani. La storia linguistica della Sicilia è determinata dal sostrato etnico, cioè culturale e religioso, dei popoli che, di volta in volta si sono succedutisi nel tempo. Il Siciliano non è un dialetto perfetto, ci sono tante varianti di determinate espressioni e per questo vi chiediamo scusa se ne dimentichiamo qualcuna e vi invitiamo a leggere e scoprirne tante altre. I dialetti siciliani si possono quindi dividere in tre grandi zone: siciliano…
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Modi di Dire Siciliani, parte 2
Dopo il grande successo della prima parte (clicca qui) di questa nuova sotto-rubrica che analizza e mantiene vivo il nostro dialetto siciliano, vi proponiamo la seconda parte, con altri modi di dire siciliani. La storia linguistica della Sicilia è determinata dal sostrato etnico, cioè culturale e religioso, dei popoli che, di volta in volta si sono succedutisi nel tempo. Nel variegato universo delle discipline linguistiche, c’è l’indoeuropeo, che è una lingua ricostruita per antonomasia, poichè priva di qualsiasi forma di documentazione diretta. Poi seguiva una posizione intermedia, con una piccola testimonianza documentazione che garantisce un minimo di “ricostruzione”, ad esempio le lingue italiche come il siculo, l’osco e tante altre.…
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Modi di Dire Siciliani, parte 1
Tra le lingue più affascinanti e sonore della storia c’è sicuramente il dialetto siciliano, con le sue centinaia di varianti, ognuna con la sua storia particolare. La lingua siciliana è un perfetto di mix di culture. Tanto per iniziare, fu la prima lingua letteraria italiana, grazie ai poeti della Scuola siciliana e per finire con mille modi di dire che sono ingredienti fondamentali della nostra cultura. Oggi la lingua siciliana, pur non avendo un esplicito riconoscimento ufficiale, è uno dei patrimoni immateriali più importanti del nostro paese. Dall’intreccio utilizzato da Giovanni Verga nel mescolare italiano e dialetto, a quello romanzato da Andrea Camilleri nei suoi gialli. Conosciamo alcuni dei modi di…
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“Botta ri sali!”, espressione siciliana
Il Dialetto siciliano è ricco di sfaccettature linguistiche ed espressive. Chi non ha mai sentito l’espressione “botta ri sale”? Il suo è un significato particolare ma scopriamolo insieme. Sin dalla preistoria l’uomo ha sempre avuto un rapporto di dipendenza dal sale. Via via che l’uomo avanzava nella storia, gli usi del sale si moltiplicavano, sino a giungere all’uomo del sale, che insieme all’ombrellaio e all’arrotino, hanno accompagnato le nostre mattinate casalinghe con le loro urla nelle strade. Il Sale, oltre a creare lavoro nell’isola, viene utilizzato per scongiurare il malocchio. Ma qual è l’origine del modo dire “botta ri sale”? Sull’origine di questo modo di dire, non abbiamo notizie certe…
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“Chi nicchi e nacchi”. Qual è il suo significato?
Sicuramente se sei stato in Sicilia avrai sentito l’espressione “Chi nicchi e nacchi“. Forse pochi di voi si sono domandati quale sia l’origine di questo peculiare modo di dire. Con l’espressione “Chi nicchi e nacchi” si indica l’estraneità di un fatto o di una persona rispetto ad un determinato contesto, come se si trattasse di disappunto o meraviglia. L’espressione deriva dal latino “Nec hic, nec hoc”, cioè né questo né quello. Da qui, l’abitudine di utilizzarla per indicare che qualcosa non c’entra nulla con un determinato discorso. Volendo trovare una traduzione in italiano, potremmo suggerire “Cosa c’entra?” Adesso sapete che quando qualcuno usa questa espressione con voi, probabilmente non condivide…
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Il Dialetto Siciliano
Il dialetto siciliano, preziosissimo e importantissimo patrimonio storico e culturale. Tra i suoi suoni e i suoi grafemi, infatti, il teatrale e poetico siciliano, riporta i segni di buona parte delle lingue di quei popoli che nei secoli sono approdati nella bellissima isola. La Sicilia si è trovata sempre a far da cerniera tra Africa, Oriente e Occidente. Di quali impronte e influssi linguistici stiamo parlando? 🔹del GRECO di epoca classica e bizantina. Ritroviamo testimonianza in termini come ‘naca‘ da ‘naka‘ (culla), cantaru da ‘kantaru‘ (vaso, vaso da notte). Anche gresta da ‘grasta‘ o anche babbaluci (lumache) da ‘boubalàkion’, pitrusinu (prezzemolo) da ‘petrosélinon e tumazzu da ‘tumassu’; 🔹del LATINO, portato…













