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Totò Riina tra mito distorto e realtà giudiziaria
Negli ultimi giorni il dibattito pubblico si è acceso attorno alla presenza del figlio di Totò Riina al podcast Lo Sperone. Gli ideatori del podcast hanno raccontato questa partecipazione restituendo un’immagine che stride con la storia documentata: quella del “capo dei capi” di Cosa nostra, artefice di una stagione di sangue che ha segnato la Sicilia e l’Italia intera. Cavalcando l’interesse che Google e i social stanno registrando, è necessario riportare la narrazione alla realtà storica e giudiziaria. Chi era Totò Riina Salvatore “Totò” Riina (1930–2017), detto ’u curtu, fu il leader indiscusso di Cosa nostra per oltre vent’anni. Proveniente da Corleone, assunse un potere assoluto all’interno dell’organizzazione mafiosa, guidando…
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4ª Mandorlata Maria SS. della Stella, Barrafranca
Immagina una piazza che profuma di dolcezza, il cielo che si fa più morbido al tramonto, e un popolo intero che si raccoglie attorno alla sua Madonna della Stella. A Barrafranca, il 7 settembre 2025, non si celebra solo una festa: si vive un rito d’amore, di fede e di appartenenza, la Mandorlata. La Mandorlata è molto più di un evento. È la carezza delle nonne che, con le mani di farina e zucchero, modellavano le paste di mandorla per i giorni di festa. Il passo lento delle confraternite, la devozione che scivola tra le strade, i carretti che risuonano come canti antichi. È un popolo che non dimentica e…
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Pippo Baudo: il cuore siciliano della televisione italiana
C’è un filo sottile e luminoso che unisce la Sicilia ai grandi protagonisti della cultura italiana. Un filo fatto di memoria, di resistenza, di arte. In questo filo spicca la figura di Pippo Baudo, il “Pippo nazionale”, ma soprattutto un uomo che non ha mai staccato il suo cordone ombellicare con la sua Militello in Val di Catania. L’uomo che sfidò la mafia Era la notte tra il 2 e il 3 novembre del 1991. A Santa Tecla, vicino Acireale, la sua villa fu distrutta da una carica di esplosivo. Un attentato feroce, rivendicato dalla “Falange Armata”. Pippo, poche ore prima, aveva lasciato quella casa. Un segno, una ferita, ma…
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Professore Paolo Giaccone, Palermo
“Arrivavano strane telefonate, lettere listate a lutto e macabre bomboniere, ma lui minimizzava. Quella mattina per me è crollato il mondo, dovevo essere con lui..” Camilla Giaccone L’11 agosto 1982, Palermo perse Paolo Giaccone, un uomo che riempiva la vita con passione. Professore universitario stimato, amato dai suoi studenti al punto da aiutarli con le sue stesse finanze, incarnava un’umanità rara. Lo si vedeva scherzare con un sombrero in Messico, guidare l’Avis in Sicilia, ma soprattutto, si confrontava quotidianamente con l’orrore della guerra mafiosa. Tre autopsie al giorno, un macabro conteggio delle vittime che gli passavano sotto le mani. Innamorato del suo mestiere e padre di quattro figli, Giaccone trovava…
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Sophia Loren e la Sicilia: sangue agrigentino e identità mediterranea
“Il sex appeal è composto per il cinquanta per cento da ciò che uno ha, per l’altro cinquanta per cento da ciò che gli altri pensano uno abbia.” Sophia Loren Una nascita romana, radici sicule: il segno degli Scicolone Sofia Costanza Brigida Villani Scicolone, conosciuta nel mondo come Sophia Loren, nasce a Roma il 20 settembre 1934, ma nellle sue vene scorre sangue siciliano. Suo padre, Riccardo Scicolone Murillo, apparteneva alla famiglia nobile degli Scicolone di Licata, in provincia di Agrigento, con il titolo storico di marchesi di Licata. I baroni Scicolone sono documentati fin dal XVIII secolo e figurano nella Venerabile Confraternita della Carità di Licata. Un patrimonio familiare…
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Santa Rosalia, la santa che salvò Palermo
Non fu martire. Non fu inizialmente canonizzata. Eppure è la Santa più amata della Sicilia. Una regina senza trono, ma con un popolo fedele da otto secoli. Nel 1624, la peste devastava Palermo. La gente moriva a centinaia. Ma fu allora che accadde qualcosa che cambiò tutto: Santa Rosalia apparve in sogno a un cacciatore, Benedetto Savoca. Gli indicò una grotta sul Monte Pellegrino: “Le mie ossa sono qui”. Furono trovate. Furono portate in processione. E la peste… svanì. Quel giorno nacque il culto della Santuzza, il più potente mai vissuto a Palermo. Una santità senza clamore Rosalia Sinibaldi era una nobildonna normanna, cresciuta alla corte di re Ruggero II.…
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Morricone tra le pietre del mito: Siracusa in piedi per lui
Oltre seimila cuori, un applauso infinito e la Sicilia che canta il suo grazie Hai mai sentito il silenzio di seimila persone sciogliersi in un applauso? Non un applauso qualunque. Uno di quelli che salgono dal petto, che commuovono prima ancora delle parole. È successo al Teatro Greco di Siracusa, in una sera di luglio che aveva il sapore delle cose destinate a restare. E il protagonista, anche se non era fisicamente sul palco di Siracusa, era uno solo: Ennio Morricone. Nel cuore dell’edizione 2025 del Festival Lirico dei Teatri di Pietra – intitolata “Respirare il mito” – è andato in scena un omaggio intenso e commovente al Maestro dei…
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TaoModa 2025: La bellezza che sa di pietra e mare
Hai mai visto la moda sfilare davanti all’Etna? C’è un momento dell’anno, in Sicilia, in cui la bellezza non ha più confini. Non è rinchiusa nei saloni patinati di Milano o Parigi. Non ha bisogno di tappeti rossi, né di flash frenetici. Qui, la moda sfila tra pietre antiche e tramonti infuocati, con l’Etna come quinta scenica e il mar Ionio come passerella, nel profumo delle zagare siciliane. È TaoModa 2025, e anche quest’anno ha confermato una verità semplice ma potente: la bellezza ha radici. E spesso, parlano siciliano. Un teatro classico per una visione moderna Nato da un’intuizione della giornalista Agata Patrizia Saccone, TaoModa è diventato in pochi anni…
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Giugnettu non è giugno. È luglio. E viene da Parigi.
Sotto il sole rovente di luglio, in Sicilia c’è una parola che si scioglie da sola: “giugnettu”. La usano i vecchi nelle piazze, i contadini sotto gli ulivi, le nonne davanti al ventilatore: «Giugnettu, tuttu jettu!», si sente dire, con quella voce che sa di polvere, sudore e memoria. Ma pochi sanno che “giugnettu” non significa giugno. Significa luglio. E che la sua origine affonda in una lingua che — forse a sorpresa — non è l’arabo, il greco o lo spagnolo. È il francese. Un viaggio nelle parole La parola giugnettu deriva dall’antico francese “juignet”, diminutivo di juin (giugno), ma corrispondente già nel Medioevo al moderno “juillet” — luglio.…
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Il Pane più buono 2026 è Siciliano
C’è un forno, a Milazzo, che profuma di passato. Qui c’è il pane più buono 2026, dal sapore tutto particolare. Non solo di crosta appena sfornata, ma di storie, gesti antichi, terra viva. Si chiama Frangipane – Forno e Cucina, e dentro c’è Antonio Palana, un ex ferroviere che ha lasciato i binari dell’orario fisso per impastare tempo, lentezza e senso. È il suo il Pane dell’Anno 2026, secondo la Guida Pane e Panettieri d’Italia di Gambero Rosso. Un premio che non parla solo di gusto, ma di una visione: quella che trasforma una pagnotta in atto agricolo, politico, ambientale. E profondamente siciliano. La pubblicazione enogastronomica prevede in totale la…
























