• Castelli Siciliani

    Castello di Pietrarossa, Caltanissetta

    Il castello di Pietrarossa a Caltanissetta, di cui oggi si individuano solo alcuni suggestivi resti, ha una storia molto antica, riconducibile almeno al XI secolo. Posto nella periferia dell’antico abitato medievale di origine araba (quartiere Angeli), il castello ebbe un ruolo difensivo importante sicuramente fino al 1576. In quell’anno si ha notizia di un crollo che interessò un’ampia porzione del castello, tanto che alla fine del secolo era utilizzato come cava per materiale di costruzione. Nel corso dell’Ottocento fu edificato ai suoi piedi il cimitero cittadino che, unitamente al complesso ecclesiastico di Santa Maria degli Angeli, rappresentano un contesto monumentale di grande pregio e rilevanza storica per la città di…

  • Curiosità Siciliane

    La storia dell’Uomo Cane di Mazara del Vallo

    A Mazara del Vallo, famoso centro peschereccio della Sicilia occidentale, è di uso comune fra le famiglie apostrofare qualcuno con un termine diventato metafora: “Si l’Omu cani!”. Non é riferito ad un animale domestico, ma ad una figura quasi leggendaria vissuta a Mazara del Vallo dagli anni quaranta agli anni settanta . Ma chi era l’uomo cane? Il suo nome era Tommaso Lipari, ma secondo alcuni, si trattava dello scienziato Ettore Majorana, scomparso misteriosamente nel 1938. Senza dimora, come un cane randagio senza padrone, egli viveva di quello che trovava nei rifiuti e collezionava mozziconi di sigarette, che raccattava da terra, girando con i suoi sacchetti pieni di cianfrusaglie. Si…

  • PetraliaSoprana
    Borghi Siciliani

    Petralia Soprana

    Dalla provincia trapanese, dallo stampo punico e arabeggiante, ci dirigiamo oggi verso il comune più alto delle Madonie: Petralia Soprana (1147 mt). Ci troviamo all’interno della città metropolitana di Palermo, all’interno dello straordinario e suggestivo Parco delle Madonie. Qui ci attendono spettacolari percorsi acrobatici ed avventurosi itinerari nella natura. Il borgo è quindi immerso in un’atmosfera bucolica ben riassunta anche dallo stemma che contiene un castello e una pianta di cardo. Il primissimo centro, noto come Petra, fu fondato dall’antica popolazione dei Sicani nel XVII sec. a.C. . Solo con i Romani, nel III sec. a.C., che la cittadina si arricchì di fama. All’impero romano l’antico borgo forniva infatti ingenti…

  • Feste Religiose,  Pasqua in Sicilia

    Naro: la Passione nel Barocco

    Sono probabilmente le Sacre Rappresentazioni sulla Passione di Cristo più antiche di Sicilia, si svolgono ogni anno nella Città del Barocco, Naro. Scenografia perfetta, surreale e barocca per raccontare la storia della Passione. Grandi numeri: una ventina di location diverse, 150 attori e comparse, centinaia e centinaia di costumi di popolo, sacerdoti, pie donne. Abbiamo incontrato per “Rubrica Sicilia” Massimiliano Arena, direttore artistico e regista della manifestazione che, anche quest’anno, non vedrà la luce del sole e vivrà nei ricordi e nella speranza di riprendere l’anno prossimo. Massimiliano ci tiene a sottolineare che dietro a questo antichissimo dramma sacro (che è ormai una tradizione) ci sia sempre stato uno spirito…

  • A Spasso tra...

    Gole dell’Alcantara

    Oggi ti porto alle Gole d’Alcantara, un paradiso naturale tutto da scoprire e la cui storia inizia da una leggenda legata agli Dei. Si narra che queste celebri gole siano state scavate dall’ira degli Dei, scatenata per punire un contadino disonesto. Quest’ultimo li portò a causare un’eruzione vulcanica che diede origine a questo celebre canyon. Le gole sono veri e propri canyon che raggiungono un’altezza fino a 25 metri, a differenza di quanto si possa pensare, non state create dal fiume Alcantara, ma originate da fenomeni di raffreddamento di tre antichissime colate di lava basaltica, erosione dal fiume ha scolpito un canale di circa 6 km di lunghezza per 5 km…

  • Feste Religiose,  Pasqua in Sicilia

    Il dolore della morte: Cristo muore ad Ispica

    È piena notte ad Ispica. Il Giovedì Santo, giorno della cena e della cattura, i pellegrini, già dall’una di notte, vanno nella chiesetta di campagna Santa Maria della Cava. «Lu cunigghiu avi la tana, lu surci lu pirtusu e Vui patri amurusu, n’avistuvu né tana né pirtusu. Tutta a notti Vi batteru cu na viria ri ranatu, Vi purtaru nni Pilatu scausu, nuru e scapiddatu» Qui c’è una suggestiva via crucis vivente che termina alle prime luci dell’alba, non appena un sacerdote e il capo della confraternita, si avviano verso l’ingresso principale della basilica dove, bussando per tre volte al portone, danno avvio all’apertura delle porte. Esse si spalancano all’improvviso…