Pasqua in Sicilia
Pasqua in Sicilia. Un viaggio tra fede e folklore tra i cunicoli siciliani. Conosciamo insieme una settimana santa così diversa quanto affascinante e di come i siciliani vivono la Pasqua.
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Settimana Santa ad Augusta
Oggi ci spostiamo da un’altra parte dell’isola. Ci sono due processioni del Cristo Morto ad Augusta. Una è alla luce del Sole, l’altra alla luce della Luna che, piena, ci annuncia che qualcosa sta cambiando nell’universo e che tra poco sarà Pasqua. Le prime luci dell’alba colorano l’antico centro storico. Dalla chiesa di San Giuseppe esce il Cristo Morto portato dai confrati che vestono un abito penitenziale di foggia spagnolesca. Una folla immensa assiste silenziosa. Il Figlio di Dio qui è il figlio di ogni donna, e, nel giorno della sua morte e del suo funerale, è adagiato in un letto di purpuree camelie e viene portato in questa rituale…
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Settimana Santa ad Agrigento
Agrigento, con la sua piccola altura che sovrasta il mare, diventa un teatro perfetto. Qui, tra queste antiche strade tinte di giallo a due passi dai templi, Pirandello e Cammilleri, sono passati migliaia di volte e tante volte hanno vissuto i riti della Settimana Santa. Cammilleri, nel suo “Commissiario Montalbano”, li descrive e li rende vivi con la sua voce che miscela sacro e profano, dialetto siciliano e lingua italiana, vita e morte. Ad Agrigento, il giovedì santo, si tinge di attesa: i devoti girano tutte le chiese, e tutti i sepolcri, in una confusione ordinata tra passato e presente. Ma è il Venerdì Santo che le manifestazioni della Settimana Santa…
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PASQUA IN SICILIA
Arabi, Normanni, Spagnoli ci hanno lasciato, nel lungo passaggio su questa isola, un modo tutto nuovo di concepire e vivere la morte. Cristianesimo e Paganesimo trovano qui, in Sicilia, il connubio perfetto. Dopo secoli e secoli, ancora oggi, si celebra in Sicilia la festa tutta “pagana” del ritorno della Primavera in una chiave assolutamente nuova, quella cristiana. La Pasqua in Sicilia. Cristo che muore e risorge racconta la nostra terra che rifiorisce e ci dà frutto. Ma racconta anche l’amore della madre e tutto il suo dolore. La madre che vede andare via il figlio in guerra, o morto in miniera, crocifisso dal mondo di oggi e di ieri. Sono…
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Naro: la Passione nel Barocco
Sono probabilmente le Sacre Rappresentazioni sulla Passione di Cristo più antiche di Sicilia, si svolgono ogni anno nella Città del Barocco, Naro. Scenografia perfetta, surreale e barocca per raccontare la storia della Passione. Grandi numeri: una ventina di location diverse, 150 attori e comparse, centinaia e centinaia di costumi di popolo, sacerdoti, pie donne. Abbiamo incontrato per “Rubrica Sicilia” Massimiliano Arena, direttore artistico e regista della manifestazione che, anche quest’anno, non vedrà la luce del sole e vivrà nei ricordi e nella speranza di riprendere l’anno prossimo. Massimiliano ci tiene a sottolineare che dietro a questo antichissimo dramma sacro (che è ormai una tradizione) ci sia sempre stato uno spirito…
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Il dolore della morte: Cristo muore ad Ispica
È piena notte ad Ispica. Il Giovedì Santo, giorno della cena e della cattura, i pellegrini, già dall’una di notte, vanno nella chiesetta di campagna Santa Maria della Cava. «Lu cunigghiu avi la tana, lu surci lu pirtusu e Vui patri amurusu, n’avistuvu né tana né pirtusu. Tutta a notti Vi batteru cu na viria ri ranatu, Vi purtaru nni Pilatu scausu, nuru e scapiddatu» Qui c’è una suggestiva via crucis vivente che termina alle prime luci dell’alba, non appena un sacerdote e il capo della confraternita, si avviano verso l’ingresso principale della basilica dove, bussando per tre volte al portone, danno avvio all’apertura delle porte. Esse si spalancano all’improvviso…
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Cristo muore in Ortigia
In Ortigia, il dolore di Cristo e Maria diventa spettacolo di silenzio. Ortigia è un luogo magico. Questa piccola isola, cuore di Siracusa, conserva tesori, atmosfere, viuzze e scorci sul Mare che diventano un palcoscenico perfetto per celebrare, ricordare, rivivere e decifrare la Passione di Cristo. Anche da qui passarono gli Spagnoli, erano i secoli XVI e XVII, e il loro modo di vivere il cattolicesimo era unico, raro, forte. Gli antichi riti di Ortigia ne sono testimoni! La notte del Giovedì Santo è infinita, eterna. Tutte le chiese sono silenziose ma aperte, e vi girano curiosi, devoti, turisti. Sono tutte piene di “Sepolcri”, creati con piantine fatte germogliare, fiori,…
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A Paci di Biancavilla. Il volo di un Angelo
Cristo è morto! Statue, processioni, simulacri, croci e urne lo ricordano da secoli. Ma improvvisamente lo scampanio della Domenica di Pasqua scioglie ogni dolore. A Biancavilla tutto parte da un Angelo! Lo stesso Angelo che aveva annunciato a Maria che sarebbe stata Madre, l’angelo Gabriele, è protagonista della Domenica di Pasqua a Biancavilla. Dalla chiesa Annunziata il simulacro dell’Angelo Gabriele, accompagnato dalla banda musicale annuncia la buona novella e arriva sino alla chiesa Madre per poi ritornare in piazza Annunziata. Ma dopo il secondo viaggio, l’Angelo troverà ad attenderlo la Vergine Santa. Sul sagrato della Matrice è posta la statua in cartapesta del Cristo Risorto. Finalmente, mentre la banda suona,…
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U Trunu. Il frastuono della folla a Barrafranca
Se durante il Venerdì Santo cerchi pace e mestizia, puoi trovarle in ogni angolo del mondo: oggi è il giorno più triste dell’anno, il giorno del silenzio e della morte. Ma non qui. Non a Barrafranca. Siamo in provincia di Enna e quello che sto per raccontarti ti lascerà a bocca aperta. I più anziani ricordano ancora, qui, a Barrafranca che un Crocifisso è stato rinvenuto in contrada Rastrello, in circostanze misteriose, da un contadino mentre stava faticosamente lavorando sotto il sole. Ad un certo punto si accorse che il vomero dell’aratro si era improvvisamente bloccato. Scavando con le nude mani la terra, pietra dopo pietra, si trovò davanti un…
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I Mastri delle Vare a Caltanissetta
Le Vare del Giovedì Santo di Caltanissetta sono sedici imponenti gruppi statuari, capolavori indiscussi di pietà popolare e raccontano la Passione di Gesù, dall’Ultima Cena alla madonna Addolorata. I Biangardi, Don Cinnirella e 100 Onze mai restituite. Per tutta la notte, sino alle prime luci dell’alba, invadono la città con il loro procedere lento e le musiche delle bande che riecheggiano in ogni strada dell’antico centro storico. Molti conoscono i padri di questi capolavori: sono gli scultori napoletani Francesco e Vincenzo Biangardi, rispettivamente padre e figlio, che le realizzarono con una sorprendente tecnica verso la fine del 1800: teste e piedi in cartapesta, mani ed ossatura del corpo in legno…
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I Diavoli invadono la Pasqua di Prizzi
I Diavoli, a Prizzi, ballano. Lo fanno a pasqua, in una spettacolare, lugubre e divertente messa in scena, che mescola Sacro e Profano, mito e leggenda, religione e credenza popolare. Siamo in provincia di Palermo e senza dubbio ci ritroviamo dentro una delle più bizzarre, illogiche, profonde, irriverenti ed emozionanti “Pasque”. Se ti ritrovi a passeggiare per le stradine di Prizzi, da un momento all’altro, potresti trovarti faccia a faccia con la morte! Ha un abito giallo, una maschera che sembra sogghignare e ha la balestra. La morte non fa paura, qui. Fa quasi sorridere, forse perché oggi (a Pasqua!) è stata sconfitta, o forse perché la primavera ci aiuta…



















