Curiosità Siciliane
La Sicilia è l’ isola più grande del Mediterraneo grazie alla sua superficie di 25 832,39 km quadrati. Per altro è anche la regione più estesa d'Italia e con una grande storia. Conosciamo le mille ed una curiosità di una terra che non muorirà mai.
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Epifania in Sicilia: tra antica fede, folklore e tradizioni.
L’Epifania in Sicilia è una festa che unisce tradizioni religiose, folklore e momenti di gioia popolare, celebrata con processioni, rappresentazioni teatrali e dolci tipici. Tra le celebrazioni più conosciute ci sono la processione dei Re Magi a Mussomeli e la festa “U Pagghiaru” a Messina. La festa coinvolge comunità di tutte le età, mantenendo viva la cultura e la memoria collettiva.
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Sicilia: Bilanci di Fine Anno 2025
La Sicilia chiude il 2025 mostrando una forte resilienza economica: redditi e risparmi in crescita, imprese dinamiche e turismo ed export in espansione, nonostante criticità storiche. Forte di un passato glorioso e degli investimenti PNRR, l’Isola guarda al 2026 con prospettive di sviluppo, innovazione e ruolo strategico nel Mediterraneo.
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Poggioreale finisce nella locandina di One Piece 2
Una città fantasma, un sogno di carta e un immaginario globale che, per una volta, sceglie la Sicilia come porta per l’avventura. Ci sono luoghi che non chiedono attenzione: te la tirano addosso. Poggioreale è uno di questi. Un paese fermo al 1968, con le case spaccate dal terremoto e il vento che, passando tra i muri, sembra ripetere storie che nessuno ha più il coraggio di raccontare. E poi, all’improvviso, succede qualcosa di inaspettato. Una locandina internazionale della seconda stagione di One Piece, quella che milioni di fan aspettano come un bambino aspetta l’estate durante l’anno scolastico. Una copertina che ha la forma di un portale: il set devastato,…
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La notte in cui i morti portano regali in Sicilia
Tra dolci, pupi di zucchero e grattugie nascoste: la Sicilia che non smette di credere alla magia dei defunti Una notte lunga come una fiaba In Sicilia, novembre non arriva in punta di piedi. Arriva con l’odore dei biscotti appena sfornati, il rumore delle cartacce dei giocattoli e il brivido dolce di una notte che unisce vivi e morti. È la notte dei morti in Sicilia, ma qui non fa paura. Anzi, fa festa. Una volta, ai bambini si diceva che i defunti di famiglia scendevano dal cielo — o salivano da chissà dove — per portare loro regali e dolci. Ma solo ai buoni, ovviamente. I monelli, invece, rischiavano…
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Totò Riina tra mito distorto e realtà giudiziaria
Negli ultimi giorni il dibattito pubblico si è acceso attorno alla presenza del figlio di Totò Riina al podcast Lo Sperone. Gli ideatori del podcast hanno raccontato questa partecipazione restituendo un’immagine che stride con la storia documentata: quella del “capo dei capi” di Cosa nostra, artefice di una stagione di sangue che ha segnato la Sicilia e l’Italia intera. Cavalcando l’interesse che Google e i social stanno registrando, è necessario riportare la narrazione alla realtà storica e giudiziaria. Chi era Totò Riina Salvatore “Totò” Riina (1930–2017), detto ’u curtu, fu il leader indiscusso di Cosa nostra per oltre vent’anni. Proveniente da Corleone, assunse un potere assoluto all’interno dell’organizzazione mafiosa, guidando…
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Pippo Baudo: il cuore siciliano della televisione italiana
C’è un filo sottile e luminoso che unisce la Sicilia ai grandi protagonisti della cultura italiana. Un filo fatto di memoria, di resistenza, di arte. In questo filo spicca la figura di Pippo Baudo, il “Pippo nazionale”, ma soprattutto un uomo che non ha mai staccato il suo cordone ombellicare con la sua Militello in Val di Catania. L’uomo che sfidò la mafia Era la notte tra il 2 e il 3 novembre del 1991. A Santa Tecla, vicino Acireale, la sua villa fu distrutta da una carica di esplosivo. Un attentato feroce, rivendicato dalla “Falange Armata”. Pippo, poche ore prima, aveva lasciato quella casa. Un segno, una ferita, ma…
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Sophia Loren e la Sicilia: sangue agrigentino e identità mediterranea
“Il sex appeal è composto per il cinquanta per cento da ciò che uno ha, per l’altro cinquanta per cento da ciò che gli altri pensano uno abbia.” Sophia Loren Una nascita romana, radici sicule: il segno degli Scicolone Sofia Costanza Brigida Villani Scicolone, conosciuta nel mondo come Sophia Loren, nasce a Roma il 20 settembre 1934, ma nellle sue vene scorre sangue siciliano. Suo padre, Riccardo Scicolone Murillo, apparteneva alla famiglia nobile degli Scicolone di Licata, in provincia di Agrigento, con il titolo storico di marchesi di Licata. I baroni Scicolone sono documentati fin dal XVIII secolo e figurano nella Venerabile Confraternita della Carità di Licata. Un patrimonio familiare…
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Santa Rosalia, la santa che salvò Palermo
Non fu martire. Non fu inizialmente canonizzata. Eppure è la Santa più amata della Sicilia. Una regina senza trono, ma con un popolo fedele da otto secoli. Nel 1624, la peste devastava Palermo. La gente moriva a centinaia. Ma fu allora che accadde qualcosa che cambiò tutto: Santa Rosalia apparve in sogno a un cacciatore, Benedetto Savoca. Gli indicò una grotta sul Monte Pellegrino: “Le mie ossa sono qui”. Furono trovate. Furono portate in processione. E la peste… svanì. Quel giorno nacque il culto della Santuzza, il più potente mai vissuto a Palermo. Una santità senza clamore Rosalia Sinibaldi era una nobildonna normanna, cresciuta alla corte di re Ruggero II.…
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Il Pane più buono 2026 è Siciliano
C’è un forno, a Milazzo, che profuma di passato. Qui c’è il pane più buono 2026, dal sapore tutto particolare. Non solo di crosta appena sfornata, ma di storie, gesti antichi, terra viva. Si chiama Frangipane – Forno e Cucina, e dentro c’è Antonio Palana, un ex ferroviere che ha lasciato i binari dell’orario fisso per impastare tempo, lentezza e senso. È il suo il Pane dell’Anno 2026, secondo la Guida Pane e Panettieri d’Italia di Gambero Rosso. Un premio che non parla solo di gusto, ma di una visione: quella che trasforma una pagnotta in atto agricolo, politico, ambientale. E profondamente siciliano. La pubblicazione enogastronomica prevede in totale la…
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Martin Scorsese e la Sicilia nel sangue
“Mio nonno parlava in siciliano, ma io non capivo. Fino al giorno in cui vidi un film di Frank… E all’improvviso, quel suono dimenticato divenne casa.” – Martin Scorsese C’è un momento, nella vita di chi cerca, in cui la memoria prende il volto della pellicola e il passato smette di essere soltanto un racconto. Per Martin Scorsese, quel momento è stato un incontro: non con un attore o una sceneggiatura, ma con il suono antico della lingua siciliana, ritrovato nel film di un regista, anche lui siciliano, Frank – come lo chiama lui. Una visione che ha scosso la sua identità come un vecchio albero che, nonostante la distanza,…
























