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Santa Lucia, Siracusa
Santa Lucia, nata a Siracusa nel 283, consacrò la vita a Cristo dopo aver guarito miracolosamente la madre, donando tutto ai poveri e morendo martire il 13 dicembre 304, illesa fino alla decapitazione. Il suo culto vanta un simulacro argenteo del '600 portato in processione dai "berretti verdi" durante la Festa, dal 30 novembre al 13 dicembre, con cannoni, messa e corteo fino al Sepolcro tra canti "Sarausana jè!".
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Santa Barbara, Paternò
“Nacque a Nicomedia nel 273. Si distinse per l’impegno nello studio e per la riservatezza, qualità che le giovarono la qualifica di «barbara», cioè straniera, non romana. La conversione alla fede cristiana di Barbara provocò l’ira del padre Dioscoro. Sottoposta a pesanti torture da parte del padre, sopravvisse sempre. Durante il processo che iniziò il 2 dicembre 290 Barbara difese il proprio credo ed esortò Dioscoro, il prefetto ed i presenti a ripudiare la religione pagana per abbracciare la fede cristiana. Il 4 dicembre, infine, fu decapitata con la spada dallo stesso Dioscoro, che fu colpito però da un fulmine. La tradizione invoca Barbara contro i fulmini, il fuoco e…
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Aci e Galatea, un amore eterno.
Ti portiamo in una vasta area che ruota attorno alla Rocca di Aci Castello, in provincia di Catania. Ci sono ben nove località accomunate dal medesimo prefisso, Aci. Cinque comuni ( Aci Castello, Aci Catena, Aci Sant’Antonio, Aci Bonaccorsi, Acireale) e quattro borgate ( Aci Trezza, Aci San Filippo, Aci Santa Lucia, Aci Platani ). Non si tratta certo di un caso. Conoscete la Storia d’amore di Aci e Galatea? Secondo un mito, nella Metamorfosi di Ovidio si racconta di un pastore di nome Aci che pascolava il gregge sui pendiii scoscesi dell’Etna. Costui si era perdutamente innamorato della bellissima ninfa del mare di nome Galatea, figlia di Nereo, antico…
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Calogero Tumminelli: un nisseno illustre dimenticato
Nel nostro viaggio alla ricerca del sapere ci siamo imbattuti in un articolo dell’Enciclopedia Treccani su un nisseno illustre dimenticato: Calogero Tumminelli. Calogero Francesco Enrico Tumminelli nacque a Caltanissetta il 2 febbraio 1886 e fu un editore e tipografo italiano. Intraprese gli studi universitari presso l’Università Bocconi dove si laureò. Sempre a Milano, nel 1910 aderì alla loggia massonica “Carlo Cattaneo” e nel 1906, ancor prima di completare gli studi in scienze economiche, fondò insieme ad Emilio Bestetti la «Casa editrice d’arte Bestetti e Tumminelli», la prima in Italia specializzata per pubblicazioni d’arte. Egli collaborò con importanti personalità, come il giornalista Ugo Ojetti, direttore della rivista Dedalo, e l’architetto Marcello Piacentini, che diresse la rivista Architettura e arti decorative. Tumminelli creò una nuova casa editrice a Roma, l’«Istituto…
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Villa Giulia, il più antico parco urbano di Palermo
Villa Giulia è il più antico parco urbano di Palermo. Nasce tra il 1775 il 1778 dal progetto dell’architetto palermitano Nicolò Palma, per volere del pretore e governatore della città, Antonio La Grua, principe di Carini. La Villa era situata fuori dalle mura della città, quasi in riva al mare, dove originariamente vi era il giardino dell’aristocratica famiglia Chiaramonte. La villa prende il nome dalla moglie del viceré spagnolo Marcantonio Colonna, la viceregina Donna Giulia d’Avalos Guevara. La villa nasce con uno schema geometrico rigoroso e classico. Ha una pianta quadrata ed è recintata da una cancellata in ferro. Ricca di ponti, collinette, laghetti artificiali, teatrini della musica e quattro esedre (incavi semicircolari, sovrastati…
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Gaetano Aronica, nelle vesti del Governatore romano Varo
Unico italiano nel cast della produzione internazionale di una serie Netflix di natura storica, “Barbari” che racconta la battaglia di Teutoburgo, che vide i germanici opporsi all’impero romano. Dopo una selezione tra 400 pretendenti, la produzione ha scelto per il ruolo del governatore romano Varo l’agrigentino Gaetano Aronica, che affianca attori del calibro di Laurence Rupp e Nikolai Kinski. Una serie coinvolgente ed imprevedibile con una precisa ricerca storica sull’ambientazione e sulla sceneggiatura fluida e spettacolare. Molto suggestivo l’uso del latino per tutti i personaggi romani e in particolare quello di Gaetano Aronica, l’unico a non essere stato doppiato. Gaetano Aronica interpreta il ruolo di Varo, abile governatore romano, ottimo…
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La Frutta Martorana: un dolce dalle origini particolari
Durante il mese di novembre le pasticcerie siciliane si riempiono di frutta e ortaggi, ma non stiamo parlando di quella vera. Si tratta della frutta martorana, il tipico dolce dei “Morti”, fatto di zucchero e farina di mandorla, chiamata marzapane, la cui ricetta risalente al XIII – XIV secolo, in realtà è di origine araba. A Palermo la preparazione più antica e famosa della frutta Martorana veniva confezionata dalle suore nel convento annesso alla chiesa di Santa Maria dell’Ammiraglio, o San Nicolò dei Greci, (conosciuta come la Martorana), che si affaccia sulla Piazza Bellini e fu eretta nel 1143 da Giorgio d’Antiochia, ammiraglio del normanno Ruggero II, re di Sicilia. In…
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La Leggenda delle Teste di Moro
Voglio raccontarti una storia d’amore senza lieto fine, perché non bisogna confondere amore per gelosia, passione per ossessione. Passeggiando tra le vie dei borghi e paesi siciliani, sollevando lo sguardo verso l’alto, sei rimasto incantato dinanzi alle maestose Teste di Moro, in siciliano conosciute anche come “Graste”. Prestigiose opere d’arte dalla raffinata manifattura artigianale. La loro storia nasce da un’antica leggenda, in cui l’amore supera il confine della passione, diventando ossessione. Secondo la leggenda, intorno all’anno 1000, nel pieno della dominazione dei Mori in Sicilia, nel quartiere arabo di Palermo “Al Hàlisah” (che significa la pura o l’eletta) oggi chiamato Kalsa, una bellissima fanciulla viveva le sue giornate in una…
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Gian Filippo Ingrassia, il medico che sconfisse la peste
Gian Filippo Ingrassia fu un medico e anatomista siciliano, che nacque a Regalbuto nel 1510. Sin da piccolo amante della cultura e dopo un primo periodo a Palermo, giunse all’Università di Padova. Qui ebbe contatti con i grandi della medicina ed infine si laureò. Insegnò all’Università di Napoli e la sua fama crebbe notevolmente, grazie alle sue importanti scoperte anatomiche, tra cui quella della staffa, un ossicino dell’orecchio. Tornò in Sicilia e il Senato lo promosse “lettore ordinario di medicina”. I suoi criteri medici, grazie ai casi dai lui seguiti, si diffusero notevolmente. Quando la Sicilia fu sconvolta dalla peste, tra il 1575 e il 1576, il viceré Don Carlo,…























