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Colapesce: storia o leggenda?
Sapevi perché la Sicilia non affonda? Tutto merito di Colapesce, un supereroe siciliano. È lui che sostiene la terza colonna pericolante situata sotto Messina. Secondo la leggenda, Colapesce era un ragazzo, figlio primogenito di un pescatore messinese, abile nuotatore e con una forza sovrumana. La sua passione per il mare era nota a tutti in città, infatti si divertiva ad esplorare i fondali in apnea, riferiva ai pescatori informazioni utili sulle condizioni del mare, disincagliava le reti e recuperava gli attrezzi. La fama del ragazzo era dovuta ad una maledizione mandata dalla madre, che gli auguró di trasformarsi in un pesce, poiché lo rimproverava ogni volta che ributtava in mare…
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L’origine del Gelato
Ti piace il gelato? Scopriamo insieme le sue origini. In molte regioni d’Italia, sin dalla antichità si costruirono alcune ghiacciaie e neviere. In esse erano conservati i ghiacci e le nevi invernali per rinfrescare d’estate le bevande e mantenere i cibi. Alla fine del IX secolo gli Arabi occuparono la Sicilia dove trovarono i nevaroli e le neviere, ma anche la possibilità di produrre lo zucchero. Soprattutto grazie alla presenza del ghiaccio e della neve del Mongibello (Etna), dove gli alchimisti arabi, mescolando quest’ultimi con il sale, riuscirono a congelare succhi vegetali, latte e panna di cui la regione era ricca e con un’opportuna agitazione, inventarono gustosi sorbetti e gelati,…
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Il Ratto di Proserpina
Ti racconto una delle leggende più pittoresche della letteratura pagana siciliana. Siamo nel lago di Pergusa, e la nostra leggenda prende il nome de Il ratto di Proserpina. Una leggenda raccontata in mille forme differenti da Claudiano, Ovidio e Cicerone, Livio, Diodoro Siculo e dalla magistrale scultura marmorea di Gian Lorenzo Bernini, esposta nella Galleria Borghese di Roma. La leggenda si svolge nelle vicinanze di Enna, e racconta di come Proserpina, figlia di Cerere dea dell’Olimpo e della fertilità, mentre raccoglieva dei fiori sulle rive del lago di Pergusa, viene rapita dal Dio degli inferi, Plutone che se ne infatua. La madre Cerere, disperata, inizia a cercare sua figlia ovunque…
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Andrea Camilleri, sei curiosità sullo scrittore
“Il Bello della Sicilia è la scoperta quotidiana di siciliani sempre diversi.” Andrea Camilleri Andrea Calogero Camilleri nasce a Porto Empedocle, il 6 settembre 1925 e si spegne a Roma, il 17 luglio 2019. Camilleri è stato uno scrittore, sceneggiatore, regista, drammaturgo e docente italiano. La sua popolarità è esplosa grazie alla serie televisiva Il commissario Montalbano trasmessa da Rai 1. Il 26 gennaio 2003, al Palazzo del Quirinale a Roma, Cammilleri ha ricevuto la medaglia di Grande Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica italiana dall’allora Presidente della Repubblica Italiana Carlo Azeglio Ciampi. Oggi ti svelerò 6 Curiosità su Andrea Camilleri: ⚫Andrea Camilleri è stato anche attore, interpretando un vecchio archeologo nel film giallo di…
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Giuseppe Sinesio, un vero Onorevole Siciliano
Gli ingredienti per un buon politico sono la lealtà e la sincerità per il proprio elettorato. Giuseppe Sinesio Giuseppe Sinesio quest’anno avrebbe compiuto 100 anni. Nell’anno del centenario della sua nascita, Rubrica Sicilia ricorda un uomo, un politico italiano che ha scritto la storia della Repubblica e della Sicilia. Giuseppe Sinesio nasce a Porto Empedocle il 18 maggio 1921, da una famiglia medio borghese. Il padre era un commerciante della vicina città di Cattolica Eraclea, in provincia di Agrigento. Dopo le scuole medie, si diploma all’età di 17anni ad Acireale presso il Collegio Pinnisi dei padri Gesuiti. Successivamente si trasferisce a Milano dopo si iscrive nel 1938 all’Università di Chimica, seguendo…
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La Coffa Siciliana
La Sicilia viene rappresentata nel mondo attraverso tanti simboli, che vantano una tradizione antica e profonda ed affondano le radici nella storia della nostra terra. Tra quegli oggetti, oltre al carretto e alla coppola, adesso veri e propri pezzi di design, c’è la coffa siciliana, un oggetto utilissimo della tradizione contadina. Questo oggetto, chiamato anche “cuffinu” in alcune parti della Sicilia, si riempiva di paglia o di fieno e la si legava al collo dell’asino o del cavallo. La Coffà non poteva essere considerata una borsa, ma un pregevole manufatto realizzato con le foglie tenere della palma nana, detta anche “troffa di curina” o “giummara”. Questa pianta è tipica della vegetazione…
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Il Cafè Le Procope, il café più antico di Parigi
Saprai sicuramente che i siciliani hanno sempre esportato in ogni angolo del mondo il loro spirito di adattamento. Infatti, non è una coincidenza che il café più antico di Parigi, Le Procope, è stato creato proprio da un siciliano. Il Cafè Le Procope prende il nome da Francesco Procopio Dei Coltelli, un imprenditore che emigrò a Parigi nella seconda metà dell’600 da Acitrezza, una piccola località marittima a pochi kilometri da Catania. Anche se sulla sua origine non ci sono certezze, vi era un attestato di battesimo con il suo nome presso l’archivio parrocchiale della chiesa di Sant’Ippolito a Palermo. Il Cafè Le Procope, inaugurato nel 1696, conobbe rapidamente un grande successo…
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La Società Segreta delle Donne di Palermo
La nostra isola ha numerosi segreti e speciali aneddoti che raccontano tesori da custodire e tramandare. Oggi ti parlerò della curiosa storia della società segreta di donne di Palermo e della loro straordinaria chiesa privata. La cosiddetta Nobile Congregazione Segreta delle Dame, sotto il titolo dell’Aspettazione del Parto della Vergine, risale agli ultimi anni del XVI secolo. Altra versione riporta notizie di Antonio Mongitore nella sua opera intitolata “Palermo divota di Maria”, al 1608. Non vi sono documenti relativi alla società segreta delle donne ma sappiamo che le Consorelle acquistarono i locali dalle suore dell’Origlione. Le proprietà ecclesiastiche erano proprietà privata nel sud della Penisola, fino all’unità d’Italia. Le donne,…
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Il re impotente e le “milinciane ammuttunate”
Oggi ti racconto una storia molto particolare. C’era una volta a Palermo un re giovane e bello, molto ambito dalle giovani fanciulle. Nonostante la vasta possibilità di scelta, il re, un giorno, s’innamoro di una bellissima ragazza di borgata, che però aveva una sorella cattiva ed invidiosa. Quest’ultima era segretamente innamorata del re e alla notizia delle nozze della sorella, decise di lanciare sui due un potente maleficio per tutta la vita. Si presentò alle nozze e puntando il suo bastone sugli sposi disse «Che tu non possa avere erede alcuno». Lo stupore della sorella dopo aver sentito quelle parole, fece adirare il re che condannò all’esilio la strega .…
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“Chi nicchi e nacchi”. Qual è il suo significato?
Sicuramente se sei stato in Sicilia avrai sentito l’espressione “Chi nicchi e nacchi“. Forse pochi di voi si sono domandati quale sia l’origine di questo peculiare modo di dire. Con l’espressione “Chi nicchi e nacchi” si indica l’estraneità di un fatto o di una persona rispetto ad un determinato contesto, come se si trattasse di disappunto o meraviglia. L’espressione deriva dal latino “Nec hic, nec hoc”, cioè né questo né quello. Da qui, l’abitudine di utilizzarla per indicare che qualcosa non c’entra nulla con un determinato discorso. Volendo trovare una traduzione in italiano, potremmo suggerire “Cosa c’entra?” Adesso sapete che quando qualcuno usa questa espressione con voi, probabilmente non condivide…
























