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La Coffa Siciliana
La Sicilia viene rappresentata nel mondo attraverso tanti simboli, che vantano una tradizione antica e profonda ed affondano le radici nella storia della nostra terra. Tra quegli oggetti, oltre al carretto e alla coppola, adesso veri e propri pezzi di design, c’è la coffa siciliana, un oggetto utilissimo della tradizione contadina. Questo oggetto, chiamato anche “cuffinu” in alcune parti della Sicilia, si riempiva di paglia o di fieno e la si legava al collo dell’asino o del cavallo. La Coffà non poteva essere considerata una borsa, ma un pregevole manufatto realizzato con le foglie tenere della palma nana, detta anche “troffa di curina” o “giummara”. Questa pianta è tipica della vegetazione…
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Il Cafè Le Procope, il café più antico di Parigi
Saprai sicuramente che i siciliani hanno sempre esportato in ogni angolo del mondo il loro spirito di adattamento. Infatti, non è una coincidenza che il café più antico di Parigi, Le Procope, è stato creato proprio da un siciliano. Il Cafè Le Procope prende il nome da Francesco Procopio Dei Coltelli, un imprenditore che emigrò a Parigi nella seconda metà dell’600 da Acitrezza, una piccola località marittima a pochi kilometri da Catania. Anche se sulla sua origine non ci sono certezze, vi era un attestato di battesimo con il suo nome presso l’archivio parrocchiale della chiesa di Sant’Ippolito a Palermo. Il Cafè Le Procope, inaugurato nel 1696, conobbe rapidamente un grande successo…
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La Società Segreta delle Donne di Palermo
La nostra isola ha numerosi segreti e speciali aneddoti che raccontano tesori da custodire e tramandare. Oggi ti parlerò della curiosa storia della società segreta di donne di Palermo e della loro straordinaria chiesa privata. La cosiddetta Nobile Congregazione Segreta delle Dame, sotto il titolo dell’Aspettazione del Parto della Vergine, risale agli ultimi anni del XVI secolo. Altra versione riporta notizie di Antonio Mongitore nella sua opera intitolata “Palermo divota di Maria”, al 1608. Non vi sono documenti relativi alla società segreta delle donne ma sappiamo che le Consorelle acquistarono i locali dalle suore dell’Origlione. Le proprietà ecclesiastiche erano proprietà privata nel sud della Penisola, fino all’unità d’Italia. Le donne,…
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Il re impotente e le “milinciane ammuttunate”
Oggi ti racconto una storia molto particolare. C’era una volta a Palermo un re giovane e bello, molto ambito dalle giovani fanciulle. Nonostante la vasta possibilità di scelta, il re, un giorno, s’innamoro di una bellissima ragazza di borgata, che però aveva una sorella cattiva ed invidiosa. Quest’ultima era segretamente innamorata del re e alla notizia delle nozze della sorella, decise di lanciare sui due un potente maleficio per tutta la vita. Si presentò alle nozze e puntando il suo bastone sugli sposi disse «Che tu non possa avere erede alcuno». Lo stupore della sorella dopo aver sentito quelle parole, fece adirare il re che condannò all’esilio la strega .…
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“Chi nicchi e nacchi”. Qual è il suo significato?
Sicuramente se sei stato in Sicilia avrai sentito l’espressione “Chi nicchi e nacchi“. Forse pochi di voi si sono domandati quale sia l’origine di questo peculiare modo di dire. Con l’espressione “Chi nicchi e nacchi” si indica l’estraneità di un fatto o di una persona rispetto ad un determinato contesto, come se si trattasse di disappunto o meraviglia. L’espressione deriva dal latino “Nec hic, nec hoc”, cioè né questo né quello. Da qui, l’abitudine di utilizzarla per indicare che qualcosa non c’entra nulla con un determinato discorso. Volendo trovare una traduzione in italiano, potremmo suggerire “Cosa c’entra?” Adesso sapete che quando qualcuno usa questa espressione con voi, probabilmente non condivide…
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L’origine degli Spaghetti
Hai fame? nessun problema! Oggi proviamo a stabilire l’origine di un piatto come la pasta ed in particolare gli Spaghetti. Molto diffuso e consumato, in tutto il mondo, ma soprattutto tra il popolo siciliano. Il termine pasta deriva dal tardo latino e a sua volta proviene dal greco paste, con cui si indicava una “farinata”, ricavata da vari cereali pestati, con l’aggiunta di acqua. Conosciuta dai Romani dell’età imperiale con il nome di lagana (frittelle), la pasta infatti, nel più antico trattato europeo di gastronomia, pervenuto fino a noi, l’autore ci fornisce la ricetta di frittelle dolci a base di semolino e miele. Sebbene sia i Greci che i Romani…
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Salvatore Quasimodo, il dilemma dell’amore
Conosci il dilemma del porcospino? Chissà in quanti di voi si staranno già chiedendo quale sia la relazione tra questo e la Sicilia. Il dilemma del porcospino è una tra le più Straordinarie metafore di Arthur Schopenhauer e Salvatore Quasimodo ne fa un buon uso. Secondo la quale una compagnia di porcospini in una fredda giornata d’inverno, per riscaldarsi, si strinse vicino, ma poco dopo il contatto delle spine di ciascuno provocano un dolore insopportabile che li costringe ad allontanarsi l’uno dall’altro. Così, nuovamente infreddoliti, cercarono riparo gli uni con gli altri, facendosi male ancora una volta. Quest’altalena di emozioni oscilla dal freddo al caldo durò ad allontanare completamente i porcospini.…
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Giuseppe Bellanca. Racconti di Casa Nostra
Voglio raccontarvi la Storia di un Uomo, un medico ed un artista: Giuseppe Bellanca. Nasce a San Cataldo, in provincia di Caltanissetta. Ultimo di sette figli da padre carrettiere e madre casalinga. Giuseppe parla di sé e della vita nei suoi racconti, rigorosamente in vernacolo Siciliano. Dalla sua infanzia alla laurea in medicina e specializzazione in Cardiologia, le sue riflessioni si sono evolute in poesie e in racconti apprezzati in tutta Italia, grazie alla classificazione in numerosi concorsi letterari. Nel 2015 viene pubblicato il suo primo libro, una raccolta di poesie in vernacolo “A Robba Ranni”. Nel 2016 viene pubblicata “Gocce”, nel 2018 la raccolta di racconti brevi “Storie Qualunque”…
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Annalisa Isaia, Catania
L’uccisione di Annalisa Isaia rappresenta l’emblema della devastante ferocia degli uomini della mafia, implacabile anche di fronte ad una giovane familiare, “rea” di aver frequentato un gruppo di giovani, la cui frequentazione le era stata vietata perché appartenenti ad un clan rivale. Annalisa Isaia nel 1998 ha 20 anni. Meritava di morire quindi solo perché frequenta il “giro” sbagliato? Ad ammazzarla è stato lo zio materno, Luciano Daniele Trovato, il quale non sopportava di essere deriso dagli affiliati della cosca mafiosa di cui faceva parte, gli Sciuto. Il motivo di questo disprezzo era dovuto al fatto che la ragazza frequentava un gruppo di coetanei di un clan rivale, i Laudani.…
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La storia dell’Uomo Cane di Mazara del Vallo
A Mazara del Vallo, famoso centro peschereccio della Sicilia occidentale, è di uso comune fra le famiglie apostrofare qualcuno con un termine diventato metafora: “Si l’Omu cani!”. Non é riferito ad un animale domestico, ma ad una figura quasi leggendaria vissuta a Mazara del Vallo dagli anni quaranta agli anni settanta . Ma chi era l’uomo cane? Il suo nome era Tommaso Lipari, ma secondo alcuni, si trattava dello scienziato Ettore Majorana, scomparso misteriosamente nel 1938. Senza dimora, come un cane randagio senza padrone, egli viveva di quello che trovava nei rifiuti e collezionava mozziconi di sigarette, che raccattava da terra, girando con i suoi sacchetti pieni di cianfrusaglie. Si…

























