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San Paolo Apostolo, Palazzolo Acreide
La Festa di San Paolo Apostolo, patrono principale di Palazzolo Acreide, città barocca situata sui monti Iblei, ma in Provincia di Siracusa, si celebra ogni anno il 29 giugno. Giorno liturgico del santo, con solenni festeggiamenti che richiamano migliaia di fedeli e turisti da tutta la Sicilia. Come riportano alcune cronache di Giuseppe Fava, la devozione a San Paolo nacque attorno alla vecchia chiesa dedicata all’apostolo, nel cuore della vallata, il quartiere più antico e decaduto dove vivevano soprattutto le famiglie baronali e i contadini. Egli descrive inoltre la statua di San Paolo come nero, calvo, terribile, vestito di nero, la spada balenante che aveva tagliato cento teste di cristiani,…
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Santa Caterina d’Alessandria, San Pietro Clarenza.
Santa Caterina d’Alessandria è veneratissima in Sicilia. Martire del III-IV secolo vissuta in Egitto, spesso viene rappresentata secondo l’iconografia tradizionale con la corona, simbolo di regalità; la palma, simbolo del martirio e la ruota, simbolo del supplizio subito. Celebre la meravigliosa chiesa a lei dedicata a Palermo, che dal 1311 fino al 2014 ha accolto suore di clausura dell’ordine domenicano. A partire dal 2017 è aperto al pubblico ed oggi è visitabile in qualità di museo d’arte sacra. Al suo interno si trova la dolceria. Un luogo dove si preparano i dolci di svariati monasteri di Palermo secondo le antiche ricette delle suore. Caterina incarna l’ideale della vergine consacrata a…
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Sant’Antonio in Sicilia
Scriveva Pitrè nel suo “Feste Popolari Siciliane” che “Sant’Antonino è per il popolo siciliano come Cerere: protegge la buona guarnigione dei frumenti e avvia e protegge come Plumno i matrimoni da farsi”. Uno dei santi più amati dalla pietà devozionale siciliana, e non solo, è certamente Sant’Antonio di Padova. Non esiste infatti paese che non veneri la figura del santo portoghese e ne ricordi le grandi gesta. La pietà popolare lo invocava in passato come protettore degli amanti, ma anche aiuto quando qualcosa non si trovava o andava perduta. Oltre ad essere il Santo per antonomasia a cui si consacrano i bambini, egli viene ancora invocato in tutti i bisogni,…
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Settimana Santa a Barcellona Pozzo di Gotto
Un comune e due processioni, in cui si evidenza fortemente la distinzione dei due paesi: Barcellona e Pozzo di Gotto. Essi si unirono in un unico comune solo nel 1835, mantenendo entrambi la propria tradizionale processione con caratteristiche simili e contrastanti. Le varette, dopo essere state abbellite con fiori e luci, nel primo pomeriggio del Venerdì Santo, ora in cui Cristo morì, iniziano contemporaneamente le due processioni che percorrono ciascuna le strade del proprio paese per poi incontrarsi, al tramonto, sul fiume Longano, antico confine che separava i paesi, oggi coperto dalla strada. Caratteristico il momento in cui le due processioni sfilano insieme, ciascuna su un lato della strada, per…
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Settimana Santa ad Augusta
Oggi ci spostiamo da un’altra parte dell’isola. Ci sono due processioni del Cristo Morto ad Augusta. Una è alla luce del Sole, l’altra alla luce della Luna che, piena, ci annuncia che qualcosa sta cambiando nell’universo e che tra poco sarà Pasqua. Le prime luci dell’alba colorano l’antico centro storico. Dalla chiesa di San Giuseppe esce il Cristo Morto portato dai confrati che vestono un abito penitenziale di foggia spagnolesca. Una folla immensa assiste silenziosa. Il Figlio di Dio qui è il figlio di ogni donna, e, nel giorno della sua morte e del suo funerale, è adagiato in un letto di purpuree camelie e viene portato in questa rituale…
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San Ciro, Marineo
Ai piedi della Rocca, nei pressi di Palermo, si trova il caratteristico paesino di Marineo in cui si venera la figura di San Ciro, suo celeste patrono. È proprio in città che, dal 1666 viene custodita la testa del santo e oggetto di profonda devozione. San Ciro fu un medico egizio che morì insieme al compagno d’avventure e di predicazione Giovanni, a causa delle persecuzioni dell’imperatore Diocleziano. Il suo santuario divenne uno dei più celebri del mondo antico, per il suo essere un grande taumaturgo. Con l’invasione araba le reliquie vennero traslate a Roma, poi nel 1600 furono donate ai Gesuiti napoletani che le posero nella chiesa del Gesù Nuovo…
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Madonna di Capo d’Orlando
Capo d’Orlando, la perla del Tirreno, in provincia di Messina ha come emblema civico il santuario sul mare. Questo è il suo simbolo, assai conosciuto in Sicilia. Un simbolo che lascia, grazie alle superbe e meravigliose vedute, a bocca aperta i tanti turisti che si cimentano nella scalata del suo monte ogni anno. Da lì infatti dal davanti è possibile avere uno sguardo sulla città Orlandina, così lunga e stretta sul litorale tirrenico; dal di dietro è invece possibile perdersi lungo le frastagliate battige della costa saracena, costellata da scogliere, macchia mediterranea incontaminata e superbi tramonti. E a corollario di questi panorami così famosi, che ispirarono poeti e cantanti, le…
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Madonna Del Mazzaro, Mazzarino
Il mese di Settembre in Sicilia è uno dei mesi mariani per eccellenza: tanti sono i centri che solennizzano la Madonna non solo l’8 Settembre, a ricordo della sua Natività, ma per tutto il mese: basti pensare all’Alemanna di Gela, alla Madonna della Stella di Militello, alle tante “Addolorate” in giro per la Sicilia. Abbandonate l’afa e la calura dei mesi di Luglio e Agosto il clima è ancora, in Sicilia, piuttosto soleggiato e mite e risulta preferibile per eventi di pubblica piazza: è, inoltre, il mese della vendemmia, il mese in cui si raccolgono i grappoli d’uva dalle viti e il cui succo, il mosto, viene rinchiuso nelle botti…
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Santa Lucia, Siracusa
Santa Lucia, nata a Siracusa nel 283, consacrò la vita a Cristo dopo aver guarito miracolosamente la madre, donando tutto ai poveri e morendo martire il 13 dicembre 304, illesa fino alla decapitazione. Il suo culto vanta un simulacro argenteo del '600 portato in processione dai "berretti verdi" durante la Festa, dal 30 novembre al 13 dicembre, con cannoni, messa e corteo fino al Sepolcro tra canti "Sarausana jè!".
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Santa Barbara, Paternò
“Nacque a Nicomedia nel 273. Si distinse per l’impegno nello studio e per la riservatezza, qualità che le giovarono la qualifica di «barbara», cioè straniera, non romana. La conversione alla fede cristiana di Barbara provocò l’ira del padre Dioscoro. Sottoposta a pesanti torture da parte del padre, sopravvisse sempre. Durante il processo che iniziò il 2 dicembre 290 Barbara difese il proprio credo ed esortò Dioscoro, il prefetto ed i presenti a ripudiare la religione pagana per abbracciare la fede cristiana. Il 4 dicembre, infine, fu decapitata con la spada dallo stesso Dioscoro, che fu colpito però da un fulmine. La tradizione invoca Barbara contro i fulmini, il fuoco e…























