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Strage di Via D’Amelio, Paolo Borsellino
“Non sono né un eroe né un kamikaze, ma una persona come tante altre. Temo la fine perché la vedo come una cosa misteriosa, non so quello che succederà nell’aldilà. Ma l’importante è che sia il coraggio a prendere il sopravvento…Se non fosse per il dolore di lasciare la mia famiglia, potrei anche morire sereno”. Paolo Borsellino Era il 19 luglio 1992, 57 giorni dopo la strage di Capaci, Paolo Borsellino, magistrato impegnato assieme a Falcone nella lotta alla mafia, va a trovare la madre in via D’Amelio a Palermo. Alle 16.58 una Fiat 126 imbottita con 100 kg di tritolo provoca un’esplosione sotto l’abitazione della madre. Morirono il giudice…
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Mauro Rostagno, Lenzi di Valderice
Mauro Rostagno, di origini torinesi, fu un sociologo, giornalista e attivista politico. In particolare, fu uno dei fondatori del movimento politico “Lotta Continua” e a Lenzi fondò la comunità socioterapeutica Saman. Mauro si occupav di giornalismo e diventa conduttore per l’emittente televisiva locale Radio Tele Cine (RTC). Attraverso la tv denuncia le collusioni tra la mafia e la politica locale. Infatti si occupa di seguire tutte le udienze per l’omicidio del sindaco Vito Lipari. Questi interventi di denuncia che, certamente, davano fastidio agli esponenti di Cosa Nostra, gli costarono la vita. Mauro Rostagno venne ucciso il 26 settembre 1988 a Lenzi di Valderice (TP) con colpi di fucile e pistola…
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Elisa Valenti, Nissoria
Il 30 giugno 1999, la giovane Elisa Valenti fu uccisa in provincia di Enna, insieme al fidanzato Filippo Musica. Elisa era ritenuta un mero “danno collaterale” dal commando di assassini. Quest’ultimo capeggiato dal leonfortese Rosario Mauceri, un amico vicino al boss di Enna, Gaetano Leonardo, detto Tano u liuni. Mauceri e Musica avevano avuto forti contrasti, a tal punto che Mauceri dopo il rifiuto del sostegno degli uomini del boss Leonardo, i quali si rifiutarono di uccidere la ragazza, fece da sé. Elisa Valenti pagò con la propria vita la sfortuna di essersi trovata nel posto sbagliato al momento sbagliato. La ragazza stava per tornare a casa con il motorino…
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La Leggenda delle Teste di Moro
Voglio raccontarti una storia d’amore senza lieto fine, perché non bisogna confondere amore per gelosia, passione per ossessione. Passeggiando tra le vie dei borghi e paesi siciliani, sollevando lo sguardo verso l’alto, sei rimasto incantato dinanzi alle maestose Teste di Moro, in siciliano conosciute anche come “Graste”. Prestigiose opere d’arte dalla raffinata manifattura artigianale. La loro storia nasce da un’antica leggenda, in cui l’amore supera il confine della passione, diventando ossessione. Secondo la leggenda, intorno all’anno 1000, nel pieno della dominazione dei Mori in Sicilia, nel quartiere arabo di Palermo “Al Hàlisah” (che significa la pura o l’eletta) oggi chiamato Kalsa, una bellissima fanciulla viveva le sue giornate in una…
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Gian Filippo Ingrassia, il medico che sconfisse la peste
Gian Filippo Ingrassia fu un medico e anatomista siciliano, che nacque a Regalbuto nel 1510. Sin da piccolo amante della cultura e dopo un primo periodo a Palermo, giunse all’Università di Padova. Qui ebbe contatti con i grandi della medicina ed infine si laureò. Insegnò all’Università di Napoli e la sua fama crebbe notevolmente, grazie alle sue importanti scoperte anatomiche, tra cui quella della staffa, un ossicino dell’orecchio. Tornò in Sicilia e il Senato lo promosse “lettore ordinario di medicina”. I suoi criteri medici, grazie ai casi dai lui seguiti, si diffusero notevolmente. Quando la Sicilia fu sconvolta dalla peste, tra il 1575 e il 1576, il viceré Don Carlo,…
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L’Ape Nera Siciliana
L’ape nera siciliana (Apis mellifera siciliana) ha l’addome molto scuro, una peluria giallastra e le ali sono più piccole rispetto alle altre specie. Le differenze genetiche tra le sottospecie, Apis mellifera ligustica ed Apis mellifera sicula, le troviamo nella caratterizzazione morfologica e del DNA mitocondriale. Apis mellifera ligustica presenta aplotipi mitocondriali di origine europea, mentre Apis mellifera sicula si contraddistingue per un aplotipo genetico africano. È molto interessante come l’ape nera mostri, in comune con l’ape africana, un’elevata resistenza fisica rispetto alle altre sottospecie, generalmente caratterizzate da debolezze a livello immunitario. Presente per millenni in Sicilia e poi abbandonata negli anni ’70 quando gli apicoltori siciliani iniziarono ad occuparsi delle…
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L’Asino Ragusano
L’asino rappresenta per la trinacria un vero simbolo, una vera e propria parte della nostra storia, una pagina di passato. Una volta gli asini erano animali indispensabili nelle campagne fino a circa quaranta anni fa era ancora frequente incontrarli per le strade mentre trasportavano carichi o trainavano aratri. L’asino è usato per la sua forza e longevità (può raggiungere anche i 35/40 anni), ma anche per il suo latte dalle mille risorse e proprietà. Oggi in particolare parleremo dell’asino ragusano che troviamo appunto nella zona fra Ragusa, Scicli, Modica e Santa Croce Camerina. Esso, come tutte le altre razze, è un intreccio di altri individui che vengono accoppiati con l’intento…
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Le Babbaluci
Oggi parleremo di “babbaluci” non di chiocciole in generale, ma di una specie endemica sicilina, la cornu mazzullii (Sartannisi). Ma come mai babbaluci? Si pensa che ancora una volta sia stata la dominazione araba a lasciarci questo termine da “babush” babucce le scarpe arabe dalla punta arrotondata, o ancora dal greco “bubalàkion” che significa sia bue che lumaca dal momento che entrambi hanno delle corna sulla testa. La chiocciola è un animale dal carattere assai cauto e timido in quanto si ritira nel suo guscio appena sente il primo segnale di pericolo. È molto nota la sua lentezza nei movimenti (0,048 km/h). La parte del corpo che striscia sul terreno…
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Santuario della Madonna della Rocca di Canicattì
Oggi scopriamo insieme la ricca storia del Santuario della Madonna della Rocca di Canicattì. Nella parte alta della città di Canicattì, vicino a uno dei quartieri del centro storico, nel XVIII secolo sorgeva un’edicola votiva dedicata alla Vergine SS della Rocca. Quest’ultima ampliata in una cappella e trasformata nel 1796 in una chiesa. Sullo stesso luogo, nello spazio adiacente a questa, nel 1882 fu costruito il convento dei frati Cappuccini voluto dal servo di Dio Padre Gioacchino La Lomia. All’ingresso del santuario sono custodite in un sarcofago in marmo grigio di Billiemi, sostenuto da quattro zampe di grifone in bronzo antico, le spoglie mortali di Padre Gioacchino La Lomia, dichiarato…
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Santuario Maria SS. di Gulfi
Conoscete la storia dello straordinario tempio sacro dedicato alla Madonna di Gulfi? Ci troviamo presso il Santuario di Maria SS. di Gulfi, detto anche Santuario di Santa Maria La Vetere. Esso sorge ai piedi della città di Chiaramonte, nel ridente libero consorzio comunale di Ragusa. La chiesa risale alla prima metà del ‘700, ma sorge sulle rovine di una chiesa paleocristiana risalente al IV-VI secolo a.C. Al suo interno, la chiesa ospita, incorniciata da un’imponente tribuna in pietra e legno, un’effigie marmorea della Madonna di Gulfi. L’attuale aspetto, salvo pochi rimaneggiamenti, è frutto dell’intervento voluto tra il 1730 e il 1740, da padre Antonio Finocchio. Costui, utilizzando i fondi raccolti…






















