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Carnevale in Sicilia
Il Carnevale in Sicilia rappresenta un evento molto importante sia per adulti che per i più piccoli. La Sicilia come tutte le altre regioni, ha la sua maschera, Beppe Nappa. Il cui nome è dovuto all’unione di due differenti parole: “nappa”, che significa toppa dei calzoni, e “Beppe”, diminutivo dialettale del nome Giuseppe. Letteralmente “Giuseppe toppa nei calzoni” che significa un “uomo da nulla”. Beppe Nappa è un golosone e stupidone. Spesso ricopre il ruolo di servo sfaccendato, indolente e pigro, ma all’occorrenza capace di inaspettati scherzi, molto amati dal pubblico. Il costume è caratterizzato da un abito azzurro, costituito da casacca e calzoni e un cappellino di feltro, solitamente bianco. Il volto è…
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Una Storia Senza Nome, Roberto Andò
Noi siciliani non siamo famosi per la nostra serietà soprattutto nelle conversazioni tra amici. E Chi non si sente nel proprio animo splendere un lato ironico? A farcelo notare è Roberto Andò, regista di origini siciliane. E lo fa in uno dei suoi film di successo di stampo siciliano: “Una storia senza nome”. Il film è uscito nelle sale il 20 settembre 2018. Andò nasce a Palermo l’11 gennaio 1959. Incantato dalla scrittura e dallo stile di Leonardo Sciascia, sarà proprio lui a spingerlo a scrivere e a dedicarsi al giornalismo. Andò collabora con alcuni dei più grandi nomi del cinema, come Federico Fellini e Francis Ford Coppola, che stimoleranno…
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La misteriosa fontana di Villa Cerami
Conosci la misteriosa storia della fontana di villa Cerami, sede prestigiosa della Facoltà di Giurisprudenza di Catania, posta a sinistra del monumentale portale d’ingresso? Ha quasi 300 anni e la sua acqua da tempo non la beve più nessuno perché tra gli studenti da molti anni si è diffusa la credenza che porti iella. La fontanella è a secco, e la superstizione negli ultimi tempi è stata “ereditata” dallo zampillìo della fontana interna che neanche quella disseta più gli studenti. Situa in Via Crociferi, è patrimonio Unesco e fu il principe Roseo di Cerami, che ve la fece porre nel 1723. La fontanella porta la scritta: “Publico/non a publico/hic publicus”…
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Il re arabo Miramolino e gli Scecchi
Sapete perché in Sicilia gli asini si chiamano “scecchi”? Era l’anno 827 d.c. , gli arabi, avevano già conquistato la Spagna con l’Andalusia e si diressero nel Tirreno portando la loro guerra santa (jihàd) in Sicilia. Quando iniziarono la conquista della Sicilia, i bizantini non ne furono molto entusiasti ma alla fine dovettero cedere. Inizialmente, gli arabi avevano trucidato un bel po’ di persone, quindi i siciliani erano molto diffidenti nei loro confronti. In realtà gli arabi si dimostrarono una popolazione di grande tolleranza religiosa e civile. Tuttavia, l’ostilità era così tanta che il re arabo Miramolino doveva fare qualcosa per evitare gli scontri. Uno dei suoi più grandi consiglieri era…
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Marco Spinelli, l’Aquaman siciliano
Come un supereroe, Marco Spinelli ci racconta attraverso poetiche riflessione due documentari di particolare spessore. Uno su una particolare specie di squali che da milioni di anni abitano il mare e che, oggi, rischiano l’estinzione a causa dell’uomo e l’altro sull’inquinamento del mare. <<Ciò che rende profondo il mare non è la nostra necessità di scoprirlo ma le milioni di specie che lo abitano. Come l’anima abita il corpo, la sua capacità di contenere senza essere contenuto. E la nostra avarizia non può e non deve opporsi.>> Marco Spinelli. Il documentario “Gli Squali di Lampione” mostra la storia degli squali grigi: una specie diffusa in acque costiere e continentali in zone…
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La leggenda del Castagno dei Cento Cavalli
Conosci la leggenda siciliana con protagonisti dame e cavalieri ed un castagno?. Sto parlando del regale Castagno dei Cento Cavalli sito nel Comune di Sant’Alfio nel bosco di Carpineto. Lo storico castagno misura 22 metri di diametro e 22 metri di altezza e il suo tronco cavo è uno dei più grandi e noti al mondo, fonte di ispirazione per miti e leggende di ogni tipo. La leggenda infatti racconta di come la regina napoletana Giovanna I d’Angiò (regina dal 1343 al 1381), si trovava nei boschi dell’Etna durante una battuta di caccia, con un centinaio di cavalieri e dame al seguito. I nobili cacciatori però vennero sorpresi da un grande temporale e non potendo rientrare,…
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Giusi Parolino, campionessa nello sport e nel lavoro.
Oggi vi raccontiamo la storia di un grande esempio di Donna e di Siciliana, Giusi Parolino. Agrigentina di nascita, Giusi è una Donna riservata e determinata, una vera guerriera contemporanea. Nonostante i tanti “limiti” che la nostra amata Sicilia impone, Giusi ha saputo andare avanti con determinazione e coraggio, portando ottimi risultati. Un‘icona dell’imprenditoria siciliana femminile. Giusi sin da giovanissima, dopo la maturità classica si trasferisce a Catania per motivi universitari e sportivi, dove si laurea con lode. In pochi anni ottiene l’incarico di funzionario regionale per la distribuzione di carni, settore aperto fino ad allora soltanto agli uomini, divenendo la prima donna siciliana al comando di una piattaforma di…
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Lo scienziato che voleva sconfiggere la fame nel mondo.
Giacomo Albo possedeva la chiave per sconfiggere la fame nel mondo: da una manciata di chicchi sarebbe stato possibile ricavare quintali di grano. Quella che doveva essere la scoperta del secolo si ritrova ad essere boicottata. Come mai? Perché non riuscì a concretizzare il suo progetto rivoluzionario, che avrebbe potuto capovolgere la grave realtà economica siciliana? Ritorsioni politiche, dato le sue idee socialiste? Oppure il suo progetto andava a distruggere alcuni monopoli locali con notevole riduzione del prezzo del grano? Nato a marzo del 1872 in provincia di Cosenza, si trasferisce in Sicilia dove si laurea in scienze naturali presso l’università di Palermo, nel 1894. Nel 1902 insegnò a Modica…
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La fiaba di Betta Pilusa
A testimonianza del fatto che la nostra Terra abbia subito numerose influenze, oggi ti racconterò un’antica fiaba che sembra ricordarne un’altra di origini francesi, “Peau d’ane” ( letteralmente Pelle d’asino) resa nota al pubblico da Charles Perrault. La nostra fiaba è tramandata per intere generazioni, che di volta in volta modificano la versione che hanno ascoltato. Una fiabia che si rinnova di volta in volta. Si tratta della fiaba di Betta Pilusa. Ti racconterò la versione più diffusa. In una ridente città siciliana, vicino ad un bosco, vivevano un re, una regina e il loro figlio. Un giovane principe pieno di sogni e di fantasie come tutti i giovani della…
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Le Donas De Fuera, Palermo
Voglio accompagnarti in un luogo pieno di misteri e leggende. Un luogo degno di una di quelle storie che la nostra isola nasconde tra le sue strade. Siamo a Palermo, nella zona dell’Albergheria, in un cortile chiamato delle Sette Fate. Alcuni racconti narrano di questo luogo come punto d’incontro delle cosiddette Donas de fuera. Secondo la tradizione siciliana, con particolare attenzione a quella di Palermo e di Messina, le Donas de fuera o in base alla provincia d’appartenenza nominate donni di fora, belli signuri, donni di locu, patruni di casa, sono donne generose ma anche spietate e pericolose. Queste figure femminili non classificabili come streghe né fate, sono trentatré e…



























