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Gaetano Aronica, nelle vesti del Governatore romano Varo
Unico italiano nel cast della produzione internazionale di una serie Netflix di natura storica, “Barbari” che racconta la battaglia di Teutoburgo, che vide i germanici opporsi all’impero romano. Dopo una selezione tra 400 pretendenti, la produzione ha scelto per il ruolo del governatore romano Varo l’agrigentino Gaetano Aronica, che affianca attori del calibro di Laurence Rupp e Nikolai Kinski. Una serie coinvolgente ed imprevedibile con una precisa ricerca storica sull’ambientazione e sulla sceneggiatura fluida e spettacolare. Molto suggestivo l’uso del latino per tutti i personaggi romani e in particolare quello di Gaetano Aronica, l’unico a non essere stato doppiato. Gaetano Aronica interpreta il ruolo di Varo, abile governatore romano, ottimo…
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Mauro Rostagno, Lenzi di Valderice
Mauro Rostagno, di origini torinesi, fu un sociologo, giornalista e attivista politico. In particolare, fu uno dei fondatori del movimento politico “Lotta Continua” e a Lenzi fondò la comunità socioterapeutica Saman. Mauro si occupav di giornalismo e diventa conduttore per l’emittente televisiva locale Radio Tele Cine (RTC). Attraverso la tv denuncia le collusioni tra la mafia e la politica locale. Infatti si occupa di seguire tutte le udienze per l’omicidio del sindaco Vito Lipari. Questi interventi di denuncia che, certamente, davano fastidio agli esponenti di Cosa Nostra, gli costarono la vita. Mauro Rostagno venne ucciso il 26 settembre 1988 a Lenzi di Valderice (TP) con colpi di fucile e pistola…
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La Leggenda delle Teste di Moro
Voglio raccontarti una storia d’amore senza lieto fine, perché non bisogna confondere amore per gelosia, passione per ossessione. Passeggiando tra le vie dei borghi e paesi siciliani, sollevando lo sguardo verso l’alto, sei rimasto incantato dinanzi alle maestose Teste di Moro, in siciliano conosciute anche come “Graste”. Prestigiose opere d’arte dalla raffinata manifattura artigianale. La loro storia nasce da un’antica leggenda, in cui l’amore supera il confine della passione, diventando ossessione. Secondo la leggenda, intorno all’anno 1000, nel pieno della dominazione dei Mori in Sicilia, nel quartiere arabo di Palermo “Al Hàlisah” (che significa la pura o l’eletta) oggi chiamato Kalsa, una bellissima fanciulla viveva le sue giornate in una…
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Gian Filippo Ingrassia, il medico che sconfisse la peste
Gian Filippo Ingrassia fu un medico e anatomista siciliano, che nacque a Regalbuto nel 1510. Sin da piccolo amante della cultura e dopo un primo periodo a Palermo, giunse all’Università di Padova. Qui ebbe contatti con i grandi della medicina ed infine si laureò. Insegnò all’Università di Napoli e la sua fama crebbe notevolmente, grazie alle sue importanti scoperte anatomiche, tra cui quella della staffa, un ossicino dell’orecchio. Tornò in Sicilia e il Senato lo promosse “lettore ordinario di medicina”. I suoi criteri medici, grazie ai casi dai lui seguiti, si diffusero notevolmente. Quando la Sicilia fu sconvolta dalla peste, tra il 1575 e il 1576, il viceré Don Carlo,…
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L’Ape Nera Siciliana
L’ape nera siciliana (Apis mellifera siciliana) ha l’addome molto scuro, una peluria giallastra e le ali sono più piccole rispetto alle altre specie. Le differenze genetiche tra le sottospecie, Apis mellifera ligustica ed Apis mellifera sicula, le troviamo nella caratterizzazione morfologica e del DNA mitocondriale. Apis mellifera ligustica presenta aplotipi mitocondriali di origine europea, mentre Apis mellifera sicula si contraddistingue per un aplotipo genetico africano. È molto interessante come l’ape nera mostri, in comune con l’ape africana, un’elevata resistenza fisica rispetto alle altre sottospecie, generalmente caratterizzate da debolezze a livello immunitario. Presente per millenni in Sicilia e poi abbandonata negli anni ’70 quando gli apicoltori siciliani iniziarono ad occuparsi delle…
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Santuario della Madonna della Rocca di Canicattì
Oggi scopriamo insieme la ricca storia del Santuario della Madonna della Rocca di Canicattì. Nella parte alta della città di Canicattì, vicino a uno dei quartieri del centro storico, nel XVIII secolo sorgeva un’edicola votiva dedicata alla Vergine SS della Rocca. Quest’ultima ampliata in una cappella e trasformata nel 1796 in una chiesa. Sullo stesso luogo, nello spazio adiacente a questa, nel 1882 fu costruito il convento dei frati Cappuccini voluto dal servo di Dio Padre Gioacchino La Lomia. All’ingresso del santuario sono custodite in un sarcofago in marmo grigio di Billiemi, sostenuto da quattro zampe di grifone in bronzo antico, le spoglie mortali di Padre Gioacchino La Lomia, dichiarato…
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Santuario Maria SS. di Gulfi
Conoscete la storia dello straordinario tempio sacro dedicato alla Madonna di Gulfi? Ci troviamo presso il Santuario di Maria SS. di Gulfi, detto anche Santuario di Santa Maria La Vetere. Esso sorge ai piedi della città di Chiaramonte, nel ridente libero consorzio comunale di Ragusa. La chiesa risale alla prima metà del ‘700, ma sorge sulle rovine di una chiesa paleocristiana risalente al IV-VI secolo a.C. Al suo interno, la chiesa ospita, incorniciata da un’imponente tribuna in pietra e legno, un’effigie marmorea della Madonna di Gulfi. L’attuale aspetto, salvo pochi rimaneggiamenti, è frutto dell’intervento voluto tra il 1730 e il 1740, da padre Antonio Finocchio. Costui, utilizzando i fondi raccolti…
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Santuario della Madonna di Custonaci
Oggi ci rechiamo nella provincia di Trapani per parlarvi del Santuario della Madonna di Custonaci: patrona dei comuni dell’Agro ericino. Si tratta di un culto antichissimo risalente al 1400. Si narra che una nave veneziana, o francese, scampò ad un catastrofico naufragio dopo aver invocato l’aiuto di Maria Santissima. Riuscì miracolosamente, a salvarsi sbarcando presso la Baia di Cornino (già Cala Bukutu). L’equipaggio, grato alla Madonna ed alla popolazione locale per il salvataggio e le cure, donò ai custonacesi un dipinto ad olio della Madonna. Il dipinto probabilmente proviene da un artista della bottega di Antonello da Messina. Esso è datato 1471 o 1521 (nonostante la data sia venuta fuori finalmente…
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Sambuca di Sicilia
Oggi ci rechiamo presso la valle del Belice, all’interno dell’area occidentale della nostra meravigliosa Sicilia, per scoprire insieme a voi Sambuca di Sicilia, la cittadina agrigentina eletta borgo più bello d’Italia nel 2016. Sull’origine del nome del borgo ci sono diverse ipotesi. Secondo una di queste, la parola “sambuca” potrebbe indicare la latinizzazione di un termine greco che indicava una tipologia di arpa. Non a caso infatti l’arpa si trova anche nello stemma del borgo. Secondo altri studiosi, il nome del borgo deriverebbe dalle piante di sambuco anticamente diffuse presso il lago Arancio, bacino artificiale che con la grande massa d’acqua che contiene, sommerge, per sei mesi l’anno circa, l’antico…
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Castelmola
Un balcone naturale sopra Taormina, il Borgo di Castelmola gode di una vista che spazia dall’Etna al golfo di Giardini-Naxos, fino allo stretto di Messina e alle coste calabre. Il reticolo di viuzze medievali del borgo è dominato dal castello-fortezza di cui restano ormai solo le poderose mura. Autentica attrazione del borgo è il Bar Turrisi, famoso per la presenza di numerosi oggetti di forma fallica che divertono i turisti. Dai balconi del bar si scorge la mole della chiesa Madre, in stile neoromanico. La chiesa custodisce al suo interno una statua lignea della Maddalena attribuita alla scuola del Bagnasco. Castelmola, con i suoi tesori artistici e paesaggistici, resta uno…


























