Curiosità Siciliane
La Sicilia è l’ isola più grande del Mediterraneo grazie alla sua superficie di 25 832,39 km quadrati. Per altro è anche la regione più estesa d'Italia e con una grande storia. Conosciamo le mille ed una curiosità di una terra che non muorirà mai.
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“Botta ri sali!”, espressione siciliana
Il Dialetto siciliano è ricco di sfaccettature linguistiche ed espressive. Chi non ha mai sentito l’espressione “botta ri sale”? Il suo è un significato particolare ma scopriamolo insieme. Sin dalla preistoria l’uomo ha sempre avuto un rapporto di dipendenza dal sale. Via via che l’uomo avanzava nella storia, gli usi del sale si moltiplicavano, sino a giungere all’uomo del sale, che insieme all’ombrellaio e all’arrotino, hanno accompagnato le nostre mattinate casalinghe con le loro urla nelle strade. Il Sale, oltre a creare lavoro nell’isola, viene utilizzato per scongiurare il malocchio. Ma qual è l’origine del modo dire “botta ri sale”? Sull’origine di questo modo di dire, non abbiamo notizie certe…
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La Sicilia Araba
Gli Arabi operarono incursioni in Sicilia a partire dal 625, ma conquistarono completamente l’isola nel 965 con la caduta dell’ultima fortezza bizantina, Rametta. Costituitasi in emirato indipendente sotto la dinastia dei Kalbiti, l’isola conobbe per circa un secolo un periodo di floridezza e benessere, per la Sicilia questo fu infatti uno dei secoli più felici della sua storia. Palermo in particolare, divisa in 5 quartieri, era ricca di splendidi edifici sacri e profani e centro di attività commerciali e artigianali. La ricchezza di sorgenti e di acque correnti, oltre ad assicurare il rifornimento idrico della città, consentì anche lo sviluppo nelle zone circostanti di quella che può essere considerata l’agricoltura…
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Le Origini del Jazz
“L’origine siciliana del jazz è ancora molto poco conosciuta e avvolta nel mistero ed è difficile stabilire che cosa ci sia nella cultura siciliana che ha portato quei musicisti a creare un genere così innovativo. O forse tutto dipende dal fatto che, come ipotizza il jazzista americano Ben Sidran, se si dice che il blues è quella musica che ti fa sentire bene quando stai male, gli italiani sono da sempre maestri in questa arte”. Renzo Arbore Tutti noi abbiamo un parente in America, a causa del fenomeno dell’emigrazione verificatasi alla fine dell’Ottocento. Pensa che da Palermo per New Orleans partiva il “Montebello”, un grande piroscafo che trasportava intere famiglie in…
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L’origine della pasta alla norma
Hai fame? Oggi lo chef ti propone un piatto tipico siciliano, la pasta alla norma. La pasta alla norma nasce a Catania, diventando presto un piatto diffuso in tutta la Sicilia. D’altronde, è davvero difficile resistere ad un piatto di pasta al pomodoro a cui vengono aggiunte melanzane fritte, ricotta salata grattugiata e basilico, mettendo in risalto quel tocco di freschezza mediterranea. Ma perché questo primo piatto si chiama proprio “alla norma”? Sembra che questo nome sia stato battezzato dal commediografo catanese Nino Martoglio durante un pranzo a casa Musco-Pandolfini, in via Etnea a Catania, con a tavola Angelo Musco, la sorella Anna e il marito Giuseppe Pandolfini, i suoi nipoti Turi e…
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Colapesce: storia o leggenda?
Sapevi perché la Sicilia non affonda? Tutto merito di Colapesce, un supereroe siciliano. È lui che sostiene la terza colonna pericolante situata sotto Messina. Secondo la leggenda, Colapesce era un ragazzo, figlio primogenito di un pescatore messinese, abile nuotatore e con una forza sovrumana. La sua passione per il mare era nota a tutti in città, infatti si divertiva ad esplorare i fondali in apnea, riferiva ai pescatori informazioni utili sulle condizioni del mare, disincagliava le reti e recuperava gli attrezzi. La fama del ragazzo era dovuta ad una maledizione mandata dalla madre, che gli auguró di trasformarsi in un pesce, poiché lo rimproverava ogni volta che ributtava in mare…
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L’origine del Gelato
Ti piace il gelato? Scopriamo insieme le sue origini. In molte regioni d’Italia, sin dalla antichità si costruirono alcune ghiacciaie e neviere. In esse erano conservati i ghiacci e le nevi invernali per rinfrescare d’estate le bevande e mantenere i cibi. Alla fine del IX secolo gli Arabi occuparono la Sicilia dove trovarono i nevaroli e le neviere, ma anche la possibilità di produrre lo zucchero. Soprattutto grazie alla presenza del ghiaccio e della neve del Mongibello (Etna), dove gli alchimisti arabi, mescolando quest’ultimi con il sale, riuscirono a congelare succhi vegetali, latte e panna di cui la regione era ricca e con un’opportuna agitazione, inventarono gustosi sorbetti e gelati,…
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La Coffa Siciliana
La Sicilia viene rappresentata nel mondo attraverso tanti simboli, che vantano una tradizione antica e profonda ed affondano le radici nella storia della nostra terra. Tra quegli oggetti, oltre al carretto e alla coppola, adesso veri e propri pezzi di design, c’è la coffa siciliana, un oggetto utilissimo della tradizione contadina. Questo oggetto, chiamato anche “cuffinu” in alcune parti della Sicilia, si riempiva di paglia o di fieno e la si legava al collo dell’asino o del cavallo. La Coffà non poteva essere considerata una borsa, ma un pregevole manufatto realizzato con le foglie tenere della palma nana, detta anche “troffa di curina” o “giummara”. Questa pianta è tipica della vegetazione…
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Il Cafè Le Procope, il café più antico di Parigi
Saprai sicuramente che i siciliani hanno sempre esportato in ogni angolo del mondo il loro spirito di adattamento. Infatti, non è una coincidenza che il café più antico di Parigi, Le Procope, è stato creato proprio da un siciliano. Il Cafè Le Procope prende il nome da Francesco Procopio Dei Coltelli, un imprenditore che emigrò a Parigi nella seconda metà dell’600 da Acitrezza, una piccola località marittima a pochi kilometri da Catania. Anche se sulla sua origine non ci sono certezze, vi era un attestato di battesimo con il suo nome presso l’archivio parrocchiale della chiesa di Sant’Ippolito a Palermo. Il Cafè Le Procope, inaugurato nel 1696, conobbe rapidamente un grande successo…
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Il re impotente e le “milinciane ammuttunate”
Oggi ti racconto una storia molto particolare. C’era una volta a Palermo un re giovane e bello, molto ambito dalle giovani fanciulle. Nonostante la vasta possibilità di scelta, il re, un giorno, s’innamoro di una bellissima ragazza di borgata, che però aveva una sorella cattiva ed invidiosa. Quest’ultima era segretamente innamorata del re e alla notizia delle nozze della sorella, decise di lanciare sui due un potente maleficio per tutta la vita. Si presentò alle nozze e puntando il suo bastone sugli sposi disse «Che tu non possa avere erede alcuno». Lo stupore della sorella dopo aver sentito quelle parole, fece adirare il re che condannò all’esilio la strega .…
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“Chi nicchi e nacchi”. Qual è il suo significato?
Sicuramente se sei stato in Sicilia avrai sentito l’espressione “Chi nicchi e nacchi“. Forse pochi di voi si sono domandati quale sia l’origine di questo peculiare modo di dire. Con l’espressione “Chi nicchi e nacchi” si indica l’estraneità di un fatto o di una persona rispetto ad un determinato contesto, come se si trattasse di disappunto o meraviglia. L’espressione deriva dal latino “Nec hic, nec hoc”, cioè né questo né quello. Da qui, l’abitudine di utilizzarla per indicare che qualcosa non c’entra nulla con un determinato discorso. Volendo trovare una traduzione in italiano, potremmo suggerire “Cosa c’entra?” Adesso sapete che quando qualcuno usa questa espressione con voi, probabilmente non condivide…






















