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Il mandorlo in Sicilia
Con l’arrivo della primavera, la natura da vita a spettacolari fiori e oggi parliamo di uno molto particolare ma soprattutto siciliano: il mandorlo. Il mandorlo appartiene alla famiglia delle Rosaceae, tribù delle Prunoideae alla specie Amygdalus communis a cui secondo Molon appartengono otto sottospecie delle quali tre assumono interesse per la coltivazione: A. communis ssp. amara (mandorla amara) A. communis ssp. sativa (mandorla dolce) A. communis ssp. fragilis (mandorle dolci a guscio cartaceo). È originario dell’Asia centro occidentale e marginalmente della Cina. I primi esemplari domestici appaiono già nella prima parte dell‘ Età del Bronzo (dal 3000 al 2000 a.C.). Venne introdotto in Sicilia dai Fenici, proveniente dalla Grecia, tanto…
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U Trunu. Il frastuono della folla a Barrafranca
Se durante il Venerdì Santo cerchi pace e mestizia, puoi trovarle in ogni angolo del mondo: oggi è il giorno più triste dell’anno, il giorno del silenzio e della morte. Ma non qui. Non a Barrafranca. Siamo in provincia di Enna e quello che sto per raccontarti ti lascerà a bocca aperta. I più anziani ricordano ancora, qui, a Barrafranca che un Crocifisso è stato rinvenuto in contrada Rastrello, in circostanze misteriose, da un contadino mentre stava faticosamente lavorando sotto il sole. Ad un certo punto si accorse che il vomero dell’aratro si era improvvisamente bloccato. Scavando con le nude mani la terra, pietra dopo pietra, si trovò davanti un…
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Bandiera Siciliana o Bandiera dell’Isola di Man?
Vi sarà sicuramente capitato di far cadere l’occhio su qualche profilo social di un amico o un’amica orgogliosamente siciliano e puntualmente troverete una bandiera in biografia. Quello che pochi sanno è che quella bandiera non è la bandiera siciliana. Si tratta dell”Isola di Man, conosciuta anche come Mann che è un’isola che si trova nel mar d’Irlanda, tra l’Irlanda e la Gran Bretagna, sul quale il governo locale esercita la propria giurisdizione, essendo difatti una dipendenza della Corona Britannica. Però non fa parte né del Regno Unito e né del Commonwealth, ma ha un governo autonomo. Il capo dello Stato è la regina Elisabetta II con il titolo di Signore di Man (Lord of Man).…
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Il Grifone, “u Vuturuni”
Oggi ti parlerò di uno degli uccelli più grandi a livello europeo presente nel nostro territorio siciliano; il Grifone, o come viene chiamato in Sicilia, “u Vuturuni”. Questo magnifico uccello è quasi scomparso dal nostro territorio intorno gli anni ’60 a causa dei bocconi avvelenati usati per uccidere le volpi. Queste ultime, infatti, morendo, attiravano i grifoni (che si nutrono esclusivamente di carcasse) che subivano la stessa fine mangiando la carne avvelenata. Il suo aspetto è quello tipico dell’avvoltoio: testa e collo non hanno un piumaggio sviluppato ma solo un corto piumino, per facilitare l’ingresso della testa nelle aperture delle carcasse. Il Grifone può raggiungere ben tre metri di apertura…
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I Mastri delle Vare a Caltanissetta
Le Vare del Giovedì Santo di Caltanissetta sono sedici imponenti gruppi statuari, capolavori indiscussi di pietà popolare e raccontano la Passione di Gesù, dall’Ultima Cena alla madonna Addolorata. I Biangardi, Don Cinnirella e 100 Onze mai restituite. Per tutta la notte, sino alle prime luci dell’alba, invadono la città con il loro procedere lento e le musiche delle bande che riecheggiano in ogni strada dell’antico centro storico. Molti conoscono i padri di questi capolavori: sono gli scultori napoletani Francesco e Vincenzo Biangardi, rispettivamente padre e figlio, che le realizzarono con una sorprendente tecnica verso la fine del 1800: teste e piedi in cartapesta, mani ed ossatura del corpo in legno…
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Giammatteo Sole, Villagrazia di Carini
Giammatteo Sole era un ragazzo palermitano, che amava la sua famiglia molto unita, il suo lavoro e la vita. La sorella Angela si era fidanzata con Marcello Grado, figlio del boss Gaetano Grado. Fu proprio questo legame che portò la tragedia in casa Sole. Nei giorni precedenti al 22 marzo 1995, data in cui fu bruciato vivo il giovane Giammatteo, si era sparsa voce di un possibile rapimento dei figli di Totò Riina. I corleonesi volevano appurare la veridicità della notizia attraverso la famiglia Grado, indicata come una possibile partecipante al progetto di rapimento. Dunque, l’idea fu quella di “far confessare” prima Marcello Grado, ucciso tre settimane prima di Gian…
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Gesualdo Bufalino, scrittore e poeta siciliano
Ti è mai capitato che quando leggi, leggi te stesso? Ci sono poesie, canzoni e testi, che devono essere citate interamente e non solo in parte. Ometterne una parte significa fare loro un torto, non rendergli giustizia. Attraverso la mano di un nostro conterraneo sono state scritte alcune delle più belle parole della letteratura italiana, il suo nome è Gesualdo Bufalino. Alcuni dei suoi versi più coinvolgenti sono raccolti nella poesia “Paese”. Bufalino nasce a Comiso il 15 novembre 1920. La sua passione per la letteratura emerge sin da subito diventando un gran divoratore di libri. Si iscrive alla Facoltà di lettere e filosofia dell’Università degli Studi di Catania. Successivamente interrompe…
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Il lago di Pergusa, l’unico lago siciliano naturale
Sapevate che in Sicilia è rimasto solo un lago naturale, ma di grande importanza geologica, faunistica e culturale? Si tratta del lago di Pergusa e si trova a pochi chilometri da Enna Il lago è di origine tettonica ed ha acque salmastre, dovuto soprattutto alla mancanza di emissari. L’acqua che nei millenni ha riempito il bacino lacustre ne è uscita solamente per evaporazione lasciandovi i sali che nel tempo si erano disciolti dal terreno. Infatti, il lago di Pergusa è endoreico e non possedendo emissari o immissari, si alimenta ancora oggi di acque piovane e di falda. Il suo bacino ha una superficie di circa 12 km², con un’estensione di 1,8…
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I Diavoli invadono la Pasqua di Prizzi
I Diavoli, a Prizzi, ballano. Lo fanno a pasqua, in una spettacolare, lugubre e divertente messa in scena, che mescola Sacro e Profano, mito e leggenda, religione e credenza popolare. Siamo in provincia di Palermo e senza dubbio ci ritroviamo dentro una delle più bizzarre, illogiche, profonde, irriverenti ed emozionanti “Pasque”. Se ti ritrovi a passeggiare per le stradine di Prizzi, da un momento all’altro, potresti trovarti faccia a faccia con la morte! Ha un abito giallo, una maschera che sembra sogghignare e ha la balestra. La morte non fa paura, qui. Fa quasi sorridere, forse perché oggi (a Pasqua!) è stata sconfitta, o forse perché la primavera ci aiuta…
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Le Barette di Messina
uu..Messina ha più volte dimostrato alla storia di saper sempre rialzarsi dalle cadute. É nel DNA del Messinese, nel suo modo di parlare, nelle espressioni dialettali, nei modi di dire e di fare che si cela sempre la possibilità di riscatto. La stessa sorte è toccata alla processione delle Barette. 11 splendidi e caratteristici gruppi scultorei che, dall’Ultima Cena a Gesù nel Sepolcro, raccontano e fanno rivivere la Passione di Gesù. Una solennità che, nel tempo, si è trasformata, allungata, annullata ed è sempre ripartita con la stessa fede e lo stesso fervore di sempre. Un rito antico, molto più di una processione penitenziale. É piuttosto l’identità di una città…





























