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Gesualdo Bufalino, scrittore e poeta siciliano
Ti è mai capitato che quando leggi, leggi te stesso? Ci sono poesie, canzoni e testi, che devono essere citate interamente e non solo in parte. Ometterne una parte significa fare loro un torto, non rendergli giustizia. Attraverso la mano di un nostro conterraneo sono state scritte alcune delle più belle parole della letteratura italiana, il suo nome è Gesualdo Bufalino. Alcuni dei suoi versi più coinvolgenti sono raccolti nella poesia “Paese”. Bufalino nasce a Comiso il 15 novembre 1920. La sua passione per la letteratura emerge sin da subito diventando un gran divoratore di libri. Si iscrive alla Facoltà di lettere e filosofia dell’Università degli Studi di Catania. Successivamente interrompe…
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Il lago di Pergusa, l’unico lago siciliano naturale
Sapevate che in Sicilia è rimasto solo un lago naturale, ma di grande importanza geologica, faunistica e culturale? Si tratta del lago di Pergusa e si trova a pochi chilometri da Enna Il lago è di origine tettonica ed ha acque salmastre, dovuto soprattutto alla mancanza di emissari. L’acqua che nei millenni ha riempito il bacino lacustre ne è uscita solamente per evaporazione lasciandovi i sali che nel tempo si erano disciolti dal terreno. Infatti, il lago di Pergusa è endoreico e non possedendo emissari o immissari, si alimenta ancora oggi di acque piovane e di falda. Il suo bacino ha una superficie di circa 12 km², con un’estensione di 1,8…
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I Diavoli invadono la Pasqua di Prizzi
I Diavoli, a Prizzi, ballano. Lo fanno a pasqua, in una spettacolare, lugubre e divertente messa in scena, che mescola Sacro e Profano, mito e leggenda, religione e credenza popolare. Siamo in provincia di Palermo e senza dubbio ci ritroviamo dentro una delle più bizzarre, illogiche, profonde, irriverenti ed emozionanti “Pasque”. Se ti ritrovi a passeggiare per le stradine di Prizzi, da un momento all’altro, potresti trovarti faccia a faccia con la morte! Ha un abito giallo, una maschera che sembra sogghignare e ha la balestra. La morte non fa paura, qui. Fa quasi sorridere, forse perché oggi (a Pasqua!) è stata sconfitta, o forse perché la primavera ci aiuta…
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Le Barette di Messina
uu..Messina ha più volte dimostrato alla storia di saper sempre rialzarsi dalle cadute. É nel DNA del Messinese, nel suo modo di parlare, nelle espressioni dialettali, nei modi di dire e di fare che si cela sempre la possibilità di riscatto. La stessa sorte è toccata alla processione delle Barette. 11 splendidi e caratteristici gruppi scultorei che, dall’Ultima Cena a Gesù nel Sepolcro, raccontano e fanno rivivere la Passione di Gesù. Una solennità che, nel tempo, si è trasformata, allungata, annullata ed è sempre ripartita con la stessa fede e lo stesso fervore di sempre. Un rito antico, molto più di una processione penitenziale. É piuttosto l’identità di una città…
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La Vacca Cinisara
La Vacca Cinisara è una razza bovina tipica siciliana. Il suo nome deriva dal territorio d’origine, Cinisi appunto, anche se in realtà è diffusa fino a Trapani e Ragusa. Secondo altre ipotesi, invece, si chiama così per “ginisi”, che in arabo indica un tipo di carbone prodotto sui monti di Palermo. Questa è l’ennesima dimostrazione linguistica di un popolo che ha lasciato tracce in ogni campo. La Cinisara è una razza estremamente rustica, in grado di pascolare nei territori più impervi, nutrendosi delle antiche erbe selvatiche e autoctone, quelle che si trovano solo sulle montagne intorno a Cinisi: le stesse che daranno al latte caratteristiche uniche. Proprio questa sua rusticità…
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“Lu pisce spada”, Domenico Modugno
“…..E pigliaru la fimminedda, drittu drittu ‘n tra lu cori, //E chiangia di duluri.//Ahai ahai ai. E la varca la strascinava //E lu sangu ci curriva, //E lu masculu chiangiva, Ahai ahai ai…..” Domenico Modugno Sono alcune frasi di una canzone d’amore di altri tempi. Si tratta di una storia tanto romantica quanto struggente che si svolge nelle acque che bagnano lo stretto di Messina. Si tratta di una leggenda che da millenni aleggia tra i pescatori siciliani e calabresi, ed è quella cantata da Domenico Modugno, la storia del pesce spada. La mitologia greca elogia il pesce spada e ne racconta i differenti aneddoti ma soltanto un grande cantautore…
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Palazzo Di Lorenzo, Gibellina
Palazzo Di Lorenzo, progettato nel 1981 dall´architetto Francesco Venezia e terminato nel 1987 rappresenta un chiaro esempio di memoria recuperata. Si tratta di una singolare casa-museo che racchiude nel suo cortile i resti della facciata di un antico edificio della Vecchia Gibellina. L’edificio, appartenuto alla famiglia baronale, crollò in seguito al terremoto del Belice, nell’anno 1968. Posto al margine tra la città e la campagna è un luogo di grande suggestione. Un gioco tra interno ed esterno, rudere e modernità, memoria del passato e appuntamento con il futuro, un posto ideale per eventi culturali. Infatti, proprio in questo palazzo continua la filosofia del recupero del frammento e della memoria passata,…
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I Misteri di Trapani. Soldati, Re e Vergini Piangenti
Esiste un posto che non è la meta sempre ovvia per un turista che “sbarca” in Sicilia. Eppure può riuscire a lasciare ad occhi aperti e con il cuore gonfio. A pochi passi dal mare, tra le viuzze antiche e le case di pescatori, esiste un luogo apparentemente “spento”, ma che in realtà pulsa di vita: la chiesa delle Anime Sante del Purgatorio di Trapani. Qui sono custoditi, in un unico abbraccio circolare sotto le navate della chiesa, i 20 “misteri” di Trapani, macchine processionali meravigliose e antiche, che, ogni venerdì santo, per 24 ore, invadono la città marittima siciliana, in uno degli spettacoli siciliani a cielo aperto emotivamente più…
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Castello di Montalbano Elicona
Oggi ti portiamo nel piccolo borgo di Montalbano Elicona. Si tratta di uno dei borghi più belli d’Italia, nel cui punto più alto vi è un castello, che nasce come presidio difensivo su un preesistente fortilizio arabo-bizantino, in un territorio circondato da antiche vie militari e commerciali. Le sue prime testimonianze sono raccontate dal geografo arabo Idrisi nel “libro di Ruggero” (1154). Soltanto in epoca sveva il fortilizio si potenziò con la costruzione di una torre pentagonale rivolta a nord e un recinto quadrangolare, a base della rocca, dai lati perfettamente ortogonali. La fortificazione sebbene ubicata oltre i 900 metri sul livello del mare, domina e controlla una parte limitata…
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Geraci Siculo
Ci siamo mossi tra i Peloritani, i Nebrodi e le Madonie, contemplando l’Etna, le isole, i laghi, i fiumi del nostro naturale scrigno siciliano delle meraviglie, visitando rispettosamente tante chiese, cattedrali e musei, avventurandoci nei parchi e seguendo percorsi escursionistici immersi nella Natura. Abbiamo scoperto antichissime tradizioni religiose e folcloriche, gustando prelibati piatti che ci hanno incuriosito, emozionato ed entusiasmato. Speriamo di essere arrivati qui esausti ma soddisfatti insieme a te e ci auguriamo che questa lettura possa nuovamente guidarti nelle tue gite e scampagnate tra i borghi siciliani più belli d’Italia. Il borgo di Geraci Siculo si trova nella parte orientale della provincia palermitana, a circa 1000 metri d’altezza,…


























