-
Palazzo Abatellis, Palermo
Oggi ti portiamo nel capoluogo siciliano per farti conoscere uno splendido esempio di architettura gotico-catalana: il Palazzo Abatellis. L’antico palazzo nobiliare è situato a Palermo in via Alloro, arteria principale del quartiere della Kalsa e realizzato verso la fine del XV secolo da Matteo Carnilivari, all’epoca attivo a Palermo in cui attendeva ai lavori di palazzo Aiutamicristo. Il palazzo fu residenza di Francesco Abatellis, maestro Portulano del regno. Alla sua morte il palazzo passò alla moglie, che vi fondò il monastero femminile di Santa Maria della Pietà. La nuova destinazione d’uso richiese alcuni interventi strutturali, come la costruzione di una cappella e in seguito della attigua Chiesa di Santa Maria…
-
“Vitti na crozza”, canzone della morte
“Vitti na crozza” la conoscete? È una canzone popolare siciliana che non ha certamente bisogno di presentazioni, tutti i siciliani si sono scoperti a canticchiarla almeno una volta nella vita. Ma secondo voi “Vitti na crozza” è una canzone allegra? Be’ visto il ritmo travolgente e popolare, molti non avrebbero dubbi nel rispondere: “Certo che è una canzone allegra! (E trallaleru lalleru lalleru lallà)! Be’ dobbiamo dirvi la verità, ci dispiace deludervi, ma in realtà “Vitti na crozza” è una canzone che parla di morte. Eh sì, avete capito bene, di morte! Della famosissima canzone siciliana esistono più versioni. In realtà la differenza sta solamente nella variazione di qualche termine…
-
Castello di Carini
In questi giorni di pioggia e freddo vogliamo raccontarti la storia del Castello di Carini, una fortezza medievale che si trova a Carini, in Sicilia. Eretto ad opera del primo feudatario normanno Rodolfo Bonello, guerriero al seguito del conte Ruggero I di Sicilia. Il Castello di Carini è un esempio unico in Sicilia ma costante nella Francia del Medioevo. Una superba fortezza piantata su un colle roccioso,” a cavaliere” , direbbe Manzoni, con doppia cinta muraria e rispettive porte ad arco ogivale, con torri, merli e pinnacoli; un tipico castello arabo/normanno, pauroso sinistro; uno scalone immette nella sala magna con soffitto ligneo scolpito e dipinto; una perfetta scenografia da tragedia…
-
Ferrovie in Sicilia, storia e curiosità
Tante emozioni per il nuovo Frecciabianca da poco arrivato nelle ferrovie siciliane. Il Frecciabianca è stato presentato i primi giorni di novembre 2021 alla stazione di Catania Centrale, alla presenza del Sottosegretario di Stato al Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili Giancarlo Cancelleri, dell’Assessore alle Infrastrutture e alla Mobilità della Regione Siciliana Marco Falcone, del Sindaco di Catania Salvo Pogliese, dell’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Trenitalia Luigi Corradi. Esso garantirà le coincidenze con l’aliscafo da Messina e da Villa San Giovanni, senza ritardi ne attese. Prima di verificare veramente se fosse così, rileggiamo le pagine della storia. Nel meridione gli investimenti nei trasporti ferroviari si sono ridotti drasticamente…
-
Il Carrubo, Ceratonia siliqua L.
Il carrubo può essere considerata una specie di modello per agroecosistemi ispirati ai principi dell’agricoltura sostenibile, multifunzionale e conservativa. La multifunzionalità del carrubo, a cosa fa riferimento? Alle infinite possibilità di usi della pianta come ad esempio: per la produzione di frutti per alimentazione umana, produzione di frutti per alimentazione animale, produzione di seme per svariati utilizzi (alimentari e non), utilizzo delle foglie (decotti), utilizzo del legno, valida ed insostituibile alternativa agronomica per zone marginali, ruolo paesaggistico, come pianta “forestale”, inoltre per pianta ornamentale (da giardino e per l’arredo urbano) e infine come pianta da vaso. Una delle peculiarità della pianta di carrube è quella di essere molto longeva; arriva…
-
Rame di Napoli, storia e ricetta
C’è un dolce siciliano che è tra i più richiesti ma che in Sicilia, in particolare nel catanese, si produce soltanto in un particolare periodo dell’anno, quello delle festività dei defunti che coincide anche con l’arrivo dell’autunno . Sto parlando delle RAME DI NAPOLI. Questo buonissimi biscotti hanno una storia antica, che risale al Regno delle due Sicilie e alla dominazione borbonica. Proprio i Borbone dopo l’annessione della Sicilia al Regno di Napoli coniarono una nuova moneta in rame che di fatto sostituiva le più preziose, realizzate in oro ed argento già in circolazione. Pare che i catanesi non la presero bene e con l’ironia che li contraddistingue, crearono un…
-
Strage di Godrano, Palermo
Godrano è un paese siciliano, situato alle pendici settentrionali della rocca Busambra, ai margini del bosco di Ficuzza. Qui qualche anno fa si è verificata una faida tra famiglie, conosciuta come la strage di Godrano. Il 26 ottobre 1959 fu una giornata straziante per la famiglia Pecoraro. Due killer mafiosi Francesco e Salvatore Maggio, travestiti da carabinieri e nascosti nella casa disabitata dei Barbaccia, vicini di casa dei Pecoraro, fecero irruzione nell’abitazione. All’interno di essa si trovavano il signor Francesco Pecoraro, la moglie Francesca Barbaccia, il figlio di 10 anni Antonino e un amico di famiglia, Demetrio Pecorino. I colpi di fucile e lupara sparati dai due killer ferirono il padre…
-
La Volpe
Oggi conosceremo uno dei mammiferi più conosciuti e presenti sul nostro territorio, la volpe. Dalla folta e morbida pelliccia, la Volpe, dal nome scientifico “Vulpes volpe”, è un animale molto diffuso in tutta la Sicilia. Ha un grande spirito di adattamento, può, infatti, trovarsi al livello del mare sia in montagna; molti esemplari si trovano sulle pendici dell’Etna. Malgrado sia rappresentata dal manto rosso nelle illustrazioni delle fiabe di cui è spesso protagonista e nelle arti figurative, vi sono esemplari albini e melanici. Appartiene alla famiglia dei “canidi”; si presenta dal muso allungato; ventre, gola ed estremità della coda bianche; quest’ ultima è lunga e folta. La razza presente in…
-
Madonna di Capo d’Orlando
Capo d’Orlando, la perla del Tirreno, in provincia di Messina ha come emblema civico il santuario sul mare. Questo è il suo simbolo, assai conosciuto in Sicilia. Un simbolo che lascia, grazie alle superbe e meravigliose vedute, a bocca aperta i tanti turisti che si cimentano nella scalata del suo monte ogni anno. Da lì infatti dal davanti è possibile avere uno sguardo sulla città Orlandina, così lunga e stretta sul litorale tirrenico; dal di dietro è invece possibile perdersi lungo le frastagliate battige della costa saracena, costellata da scogliere, macchia mediterranea incontaminata e superbi tramonti. E a corollario di questi panorami così famosi, che ispirarono poeti e cantanti, le…
-
“Botta ri sali!”, espressione siciliana
Il Dialetto siciliano è ricco di sfaccettature linguistiche ed espressive. Chi non ha mai sentito l’espressione “botta ri sale”? Il suo è un significato particolare ma scopriamolo insieme. Sin dalla preistoria l’uomo ha sempre avuto un rapporto di dipendenza dal sale. Via via che l’uomo avanzava nella storia, gli usi del sale si moltiplicavano, sino a giungere all’uomo del sale, che insieme all’ombrellaio e all’arrotino, hanno accompagnato le nostre mattinate casalinghe con le loro urla nelle strade. Il Sale, oltre a creare lavoro nell’isola, viene utilizzato per scongiurare il malocchio. Ma qual è l’origine del modo dire “botta ri sale”? Sull’origine di questo modo di dire, non abbiamo notizie certe…





























