• Sebastiano Bonfiglio
    Vittime di Mafia

    Sebastiano Bonfiglio, Erice

    La mafia del primo dopoguerra conta le sue vittime. Sebastiano Bonfiglio era un sindacalista socialista.  La mafia agraria lo uccise il 10 giugno 1922. Sebastiano Bonfiglio nacque nel 1879 nell’attuale Valderice e fin da bambino, il padre Nicolò lo condusse al lavoro dell’artigiano. In quel periodo, il clero e la borghesia esercitavano un potere forte sul territorio siciliano e il giovane Bonfiglio non esitò fin da adolescente ad opporsi. Egli partecipò alla formazione dei fasci dei lavoratori e cercando di ovviare alle problematiche della disoccupazione e del lavoro. Egli da autodidatta riuscì a superare le barriere dell’analfabetismo e ad acquisire competenze tecniche sulle vicende politico-sindacale. Dopo aver ottenuto la qualifica…

  • Madonna della Rocca, Alessandria della Rocca
    Santuari Siciliani

    Santuario Madonna di Alessandria della Rocca

    Ti porto in un’angolo di Sicilia nella provicia di Agrigento, ad Alessandria della Rocca. Qui sorge un santuario, preceduto da un’ampia scalinata, costruito sul quello originario secentesco, per volere di Elisabetta Barresi. Al suo interno vi sono alcune tele, dipinte dal pittore Panepinto di Santo Stefano Quisquina, nelle quali sono raffigurate alcuni episodi della statua della Madonna. Tra questi il suo ritrovamento, il trasporto a Palermo, il ritorno ad Alessandria nel 1873, i lavori per la costruzione del santuario e la prima messa celebrata nel nuovo santuario. La statua della Madonna della rocca è alta 60 cm. Costituita da marmo pario (marmo cristallino) che sembra risalga all’epoca bizantina e raffigura…

  • PamphagusMarmoratus
    Fauna Siciliana

    Pamphagus marmoratus

    Ricordate la fiaba di Pinocchio? Ricordate quale animale rappresentava la coscienza? Era proprio un grillo! E Guardate com’è elegante questo, gli somiglia davvero. Pamphagus marmoratus è un insetto ortottero celifero. È stato considerato endemico della Sicilia, ma si è scoperto essere diffuso anche in Tunisia ed Algeria. Si tratta di grossi ortotteri dalla conformazione tozza, caratterizzati da rilevanti sculture dell’esoscheletro, che raggiungono da adulti dimensioni fra i 5-6 cm per i maschi e 6-8 cm e oltre per le femmine. Il dimorfismo sessuale si osserva oltre che nelle dimensioni anche nel cromatismo della livrea: verde con striature violacee nella femmina, giallo- verdastro nel maschio. Come in altre specie dei Pamphagidae le…

  • Sfumature di Arte Siciliana

    “Siculo”. Facciamo chiarezza sul suo significato.

    Il termine “siculo” è ormai comunemente usato, forse abusato, come sinonimo di “siciliano”. Niente di più sbagliato! “Siculo” non significa affatto “siciliano” ma fa riferimento ai Siculi, popolo che, secondo quanto scrive lo storico ateniese Tucidide (V sec. a.C.), al momento della colonizzazione greca della Sicilia abitava la parte orientale dell’isola, mentre la parte occidentale e quella centrale erano abitate dai Sicani.  Cronologicamente i Sicani sarebbero arrivati nell’isola circa due secoli prima dei Siculi, a loro volta giunti in Sicilia almeno tre secoli prima dei Greci. La Sicilia era inoltre abitata da Elimi, Fenici ed Eoliani. I primi concentrati nelle città di Segesta ed Erice, i secondi in varie parti…

  • QuestioneMeridionale_ReteFerroviaria
    Curiosità Siciliane

    La Rete Ferroviaria prima e dopo l’Unità d’Italia

    Finalmente è legge. Arriverà il ponte sullo stretto, facilitando il  trasporto automobilistico  e la rete ferroviaria, ma nel meridione gli investimenti nei trasporti ferroviari si sono ridotti drasticamente dopo l’Unità d’Italia. Prima della seconda guerra mondiale al sud c’erano 8.871 km di linea ferroviaria, mentre al nord c’erano 7958 km di linea ferroviaria. La storia delle ferrovie in Italia ebbe proprio inizio nel Regno delle Due Sicilie borbonico con l’apertura di un breve tratto di linea ai piedi del Vesuvio. La Napoli-Portici era di poco più di sette chilometri. Il primo tronco ferroviario, inaugurato il 3 ottobre 1839 dal re Ferdinando II di Borbone, era costruito a doppio binario da Napoli…

  • Architettura Siciliana,  Palazzi Storici

    Palazzo Ajutamicristo, Palermo

    Il Palazzo Ajutamicristo è un Palazzo situato nella bella Palermo, fortemente voluto dal barone di Misilmeri e Calatafimi, il banchiere Guglielmo Ajuatamicristo. Questi si arricchì nel giro di qualche decennio con il commercio di formaggi e di cereali siciliani. Desideroso di costruire un ́abitazione maestosa che potesse rappresentare la sua ricchezza, si rivolse al noto architetto Matteo Carnilivari. L’opera fu realizzata tra il 1490 ed il 1495 però il progetto fu condotto a termine solo in parte curando soprattutto la parte interna. Nel 1588 il palazzo e il suo giardino passarono nelle mani dei Moncada, Principi di Paternò. Nell ́800 i Moncada vendettero il Palazzo alle famiglie Calefati di Canalotti…

  • Polifemo e i faraglioni di Acitrezza
    Letteratura Siciliana

    Polifemo e i faraglioni di Acitrezza

    È giunto il tramonto e voglio raccontarvi una delle leggende più famose della Sicilia: Polifemo e i faraglioni di Acitrezza. La leggenda dei Faraglioni di Acitrezza è narrata nel nono libro dell’Odissea. L’origine dei faraglioni, infatti, sta nell’ira del Ciclope Polifemo. Dopo un po’ di anni a gironzolare per il Mediterraneo, Ulisse approdò nell’isola dei ciclopi che per alcuni storici è rappresentata dalla nostra Sicilia. Ulisse e i suoi uomini dopo un giretto dell’Etna, entrarono in una grotta credendo di trovare il ciclope, ma era vuota e decisero quindi di aspettarlo. Polifemo si presentò nella grotta soltanto a sera inoltrato, e, pur avendo un solo occhio, vide gli intrusi. Allora…

  • Cavadduzzu e l'Omu Sarbaggiu
    Curiosità Siciliane

    Cavadduzzu E L’Omu Sarbaggiu

    “Cavadduzzu E L’Omu Sarbaggiu” è uno spettacolo di tradizione centenaria, che si effettua nel corso di feste patronali ed è caratterizzato da una serie di giochi pirotecnici che fanno da cornice alla lotta tra due uomini, uno dentro un’intelaiatura di legno a forma equina, e l’altro nel rappresentare un “uomo selvaggio”. Mentre l’animale esegue una forma di danza, l’uomo cerca di tenerlo a bada e di addomesticarlo. Tutta la figurazione è costellata dallo sparo di mortaretti e di fiaccole, poste su ogni struttura. Ciò simboleggia l’incontro dell’uomo con la natura. Una dura lotta tra i due personaggi che termina con la vittoria di chi resiste più a lungo alle cariche…

  • LucertolaTestaRossa
    Fauna Siciliana

    Podarcis siculus, la lucertola campestre

    I dinosauri si sono tutti estinti? Apparentemente no. In Sicilia abbiamo  avuto un “mini dinosauro”: la lucertola campestre (Podarcis siculus ). Si tratta di un rettile della famiglia Lacertidae ed è uno dei sauri più diffusi in Italia. Una volta era considerata una specie tipica della Sicilia, ma in realtà la specie è comune in tutta Italia ed anche in altre parti del mondo. Nella nostra è presente in tutta la penisola, nelle isole maggiori e in gran parte di quelle minori. È rinvenibile in una vasta tipologia di habitat. Frequenta muri e pendii rocciosi soleggiati, spesso in vicinanza delle coste, aree urbane e rurali, fino a 2.200 m slm.…

  • AquilaFasciata
    Fauna Siciliana

    L’Aquila del Bonelli, Aquila Fasciata

    Oggi andremo a conoscere un bellissimo uccello rapace, l’aquila del Bonelli (aquila fasciata). Questo non è un uccello autoctono, ma sorvola i cieli della nostra amata terra già da tempo. Era presente pure in Calabria, ma ad oggi la Sicilia è rimasta l’unica regione italiana in cui è possibile ammirare questo elegantissimo rapace. In volo è riconoscibile da altri rapaci per la macchia bianca che ha sul dorso, per il rimanente ha una colorazione, variabile con l’età, prevalentemente di bruno rossiccio e con ventre chiaro striato di macchie più scure. La femmina ha una taglia media di 70 cm, un’apertura alare di quasi 180 cm, per un peso di quasi…