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L’origine degli Spaghetti
Hai fame? nessun problema! Oggi proviamo a stabilire l’origine di un piatto come la pasta ed in particolare gli Spaghetti. Molto diffuso e consumato, in tutto il mondo, ma soprattutto tra il popolo siciliano. Il termine pasta deriva dal tardo latino e a sua volta proviene dal greco paste, con cui si indicava una “farinata”, ricavata da vari cereali pestati, con l’aggiunta di acqua. Conosciuta dai Romani dell’età imperiale con il nome di lagana (frittelle), la pasta infatti, nel più antico trattato europeo di gastronomia, pervenuto fino a noi, l’autore ci fornisce la ricetta di frittelle dolci a base di semolino e miele. Sebbene sia i Greci che i Romani…
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Santuario di Santa Maria di Pompei, Messina
Oggi ti parliamo del Santuario di Santa Maria di Pompei sito a Messina. Sebbene il primo Santuario dedicato alla Madonna di Pompei sia piuttosto recente (fine Ottocento) in realtà, l’ordine dei Cappuccini dimora nella città di Messina dal 1533. Fra Ludovico e Fra Bernardino di Reggio decisero di edificare un luogo di culto e di raccoglimento nella Contrada La Stirpe, accanto alla Chiesa della Madonna di Trapani. I Cappuccini si spostarono poi nei pressi della Chiesa di S. Giacomo Apostolo, fuori dalla Porta De’ legni e da qui alla collina del borgo S. Leo. Lì, edificarono un Convento nel 1560, dedicandolo alla Trasfigurazione di Nostro Signore Gesù Cristo (nel corso…
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II Cane Cirneco
II Cane Cirneco esiste in Sicilia dalle epoche più remote. Dallo studio delle razze mediterranee si deduce che il Cirneco debba trarre le sue origini da antichi cani da caccia (i Tesem) allevati in età faraonica nella valle del Nilo e diffusi in Sicilia dai fenici. Si può anche supporre sulla base di ricerche molto recenti che il Cirneco sia razza autoctona della Sicilia e precisamente della regione Etnea. Presente sull’Isola fin dal 1.000 a.C. e addirittura i primi esemplari erano scolpiti sulle monete d’argento coniate nell’antica Segesta. Il cirneco dell’Etna appartiene alla classe dei cani da caccia di tipo primitivo; è un animale molto veloce e, per questo, viene…
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Salvatore Quasimodo, il dilemma dell’amore
Conosci il dilemma del porcospino? Chissà in quanti di voi si staranno già chiedendo quale sia la relazione tra questo e la Sicilia. Il dilemma del porcospino è una tra le più Straordinarie metafore di Arthur Schopenhauer e Salvatore Quasimodo ne fa un buon uso. Secondo la quale una compagnia di porcospini in una fredda giornata d’inverno, per riscaldarsi, si strinse vicino, ma poco dopo il contatto delle spine di ciascuno provocano un dolore insopportabile che li costringe ad allontanarsi l’uno dall’altro. Così, nuovamente infreddoliti, cercarono riparo gli uni con gli altri, facendosi male ancora una volta. Quest’altalena di emozioni oscilla dal freddo al caldo durò ad allontanare completamente i porcospini.…
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Piscina di Venere, Milazzo
Oggi ti porto a Milazzo, in provincia di Messina, in un luogo magico racchiuso da uno splendido anfiteatro roccioso: la Piscina di Venere. Si tratta di un percorso relativamente breve e accessibile a tutti, celebre in tutta l’isola per il suo particolare traguardo, immerso in sentieri ricchi di fichi d’india, ulivi e ginestre. Si giunge così alla famosa Piscina di Venere, una piscina naturale, colma di acqua marina tiepida, incastonata in una scogliera panoramica. Si tratta di un omaggio alla dea dell’amore, che secondo la leggenda amava tuffarsi in queste acque per riacquistare la verginità perduta. L’itinerario parte dalla piazzetta Belvedere del Promontorio di Capo Milazzo, con una splendida vista…
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Giuseppe Bellanca. Racconti di Casa Nostra
Voglio raccontarvi la Storia di un Uomo, un medico ed un artista: Giuseppe Bellanca. Nasce a San Cataldo, in provincia di Caltanissetta. Ultimo di sette figli da padre carrettiere e madre casalinga. Giuseppe parla di sé e della vita nei suoi racconti, rigorosamente in vernacolo Siciliano. Dalla sua infanzia alla laurea in medicina e specializzazione in Cardiologia, le sue riflessioni si sono evolute in poesie e in racconti apprezzati in tutta Italia, grazie alla classificazione in numerosi concorsi letterari. Nel 2015 viene pubblicato il suo primo libro, una raccolta di poesie in vernacolo “A Robba Ranni”. Nel 2016 viene pubblicata “Gocce”, nel 2018 la raccolta di racconti brevi “Storie Qualunque”…
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Tonnara del Secco a San Vito lo Capo (TP)
La Provincia di Trapani si è sempre contraddistinta nel Mediterraneo per la presenza di tonnare che nella storia risultarono essere le più floride ed importanti. La Tonnara di San Vito Lo Capo, in particolare, si trova ad ovest rispetto al golfo di Castellamare, prospiciente quel tratto di mare, denominato “del Secco” per via dei bassi fondali, a ridosso di monte Monaco, a pochi chilometri dall´ingresso nord della Riserva dello Zingaro. Secondo varie documentazioni la tonnara risale al 1412, quando re Ferdinando concesse di pescare il tonno nel mare sanvitese. Nei pressi dell’edificio si trovano i resti di antichissime vasche cetariae che risalgono al IV secolo a. C., nelle quali in…
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Annalisa Isaia, Catania
L’uccisione di Annalisa Isaia rappresenta l’emblema della devastante ferocia degli uomini della mafia, implacabile anche di fronte ad una giovane familiare, “rea” di aver frequentato un gruppo di giovani, la cui frequentazione le era stata vietata perché appartenenti ad un clan rivale. Annalisa Isaia nel 1998 ha 20 anni. Meritava di morire quindi solo perché frequenta il “giro” sbagliato? Ad ammazzarla è stato lo zio materno, Luciano Daniele Trovato, il quale non sopportava di essere deriso dagli affiliati della cosca mafiosa di cui faceva parte, gli Sciuto. Il motivo di questo disprezzo era dovuto al fatto che la ragazza frequentava un gruppo di coetanei di un clan rivale, i Laudani.…
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Castello di Pietrarossa, Caltanissetta
Il castello di Pietrarossa a Caltanissetta, di cui oggi si individuano solo alcuni suggestivi resti, ha una storia molto antica, riconducibile almeno al XI secolo. Posto nella periferia dell’antico abitato medievale di origine araba (quartiere Angeli), il castello ebbe un ruolo difensivo importante sicuramente fino al 1576. In quell’anno si ha notizia di un crollo che interessò un’ampia porzione del castello, tanto che alla fine del secolo era utilizzato come cava per materiale di costruzione. Nel corso dell’Ottocento fu edificato ai suoi piedi il cimitero cittadino che, unitamente al complesso ecclesiastico di Santa Maria degli Angeli, rappresentano un contesto monumentale di grande pregio e rilevanza storica per la città di…
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La storia dell’Uomo Cane di Mazara del Vallo
A Mazara del Vallo, famoso centro peschereccio della Sicilia occidentale, è di uso comune fra le famiglie apostrofare qualcuno con un termine diventato metafora: “Si l’Omu cani!”. Non é riferito ad un animale domestico, ma ad una figura quasi leggendaria vissuta a Mazara del Vallo dagli anni quaranta agli anni settanta . Ma chi era l’uomo cane? Il suo nome era Tommaso Lipari, ma secondo alcuni, si trattava dello scienziato Ettore Majorana, scomparso misteriosamente nel 1938. Senza dimora, come un cane randagio senza padrone, egli viveva di quello che trovava nei rifiuti e collezionava mozziconi di sigarette, che raccattava da terra, girando con i suoi sacchetti pieni di cianfrusaglie. Si…




























