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Grotta delle Trabacche
Pronti per avventurarti in un nuovo viaggio? Oggi ti portiamo a scoprire la Grotta delle Trabacche, un luogo misterioso perso lungo le campagne del ragusano, dove attraverso dei sentieri immersi tra i muretti in pietra e i campi colti, ci imbattiamo in un luogo sacro. In realtà si tratta di un’antica catacomba romana, risalente al IV secolo d.C., scavata negli altipiani calcarei che caratterizzano i monti Iblei, a cinque chilometri da Ragusa, in località Contrada Buttino. La Grotta divenne famosa grazie ai dipinti che la raffiguravano del pittore francese Jean Houel, nel corso del 1700. Successivamente il sito sprofondò nel dimenticatoio, fino a che non raggiunse nuova fama grazie alla fiction Rai…
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Carnevale in Sicilia
Il Carnevale in Sicilia rappresenta un evento molto importante sia per adulti che per i più piccoli. La Sicilia come tutte le altre regioni, ha la sua maschera, Beppe Nappa. Il cui nome è dovuto all’unione di due differenti parole: “nappa”, che significa toppa dei calzoni, e “Beppe”, diminutivo dialettale del nome Giuseppe. Letteralmente “Giuseppe toppa nei calzoni” che significa un “uomo da nulla”. Beppe Nappa è un golosone e stupidone. Spesso ricopre il ruolo di servo sfaccendato, indolente e pigro, ma all’occorrenza capace di inaspettati scherzi, molto amati dal pubblico. Il costume è caratterizzato da un abito azzurro, costituito da casacca e calzoni e un cappellino di feltro, solitamente bianco. Il volto è…
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I Fenicotteri Rosa
Quanti di voi hanno mai visto dei fenicotteri rosa? Lo sapevate che è possibile ammirarli in Sicilia? Infatti, questi uccelli dalle grandi dimensioni, giungono sulle coste siciliane dopo aver volato per parecchie miglia, dall’Africa, Asia e Europa Meridionale. Il motivo per cui i fenicotteri rosa fanno tutta questa strada è perché scelgono le coste siciliane per la nidificazione. Questi uccelli sono molto accurati nella scelta del luogo dove deporre le loro uova, richiedono precisi fattori climatici e ambientali. Il tratto costiero che va da Trapani a Marsala presenta diverse zone umide di diverse ampiezze e, date le caratteristiche naturali dei luoghi, ad oggi attirano molte specie di volatili, tra cui…
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La Torre dell’Orologio di Canicattì
Ci troviamo nella città dell’Uva Italia e del giudice Livatino, Canicattì, in provincia di Agrigento, per raccontarti la storia della torre dell’Orologio di Canicattì. Prima di giungere al 1932, data di costruzione dell’attuale (esistente) Torre dell’Orologio di Canicattì, è opportuno rivolgere lo sguardo agli eventi storici antecedenti a tale importante risultato. Si narra che, proprio nel medesimo luogo in cui quest’ultima è collocata, sin dalla fondazione di Canicattì sorgeva una torre con caratteristiche assai similari. Essa venne restaurata nel 1766 e rasa al suolo, in quanto pericolante, nel 1929. Si sostiene si trattasse della torre campanaria collocata nelle adiacenze della storica Chiesa Matrice, in prossimità del luogo in cui era posto…
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Una Storia Senza Nome, Roberto Andò
Noi siciliani non siamo famosi per la nostra serietà soprattutto nelle conversazioni tra amici. E Chi non si sente nel proprio animo splendere un lato ironico? A farcelo notare è Roberto Andò, regista di origini siciliane. E lo fa in uno dei suoi film di successo di stampo siciliano: “Una storia senza nome”. Il film è uscito nelle sale il 20 settembre 2018. Andò nasce a Palermo l’11 gennaio 1959. Incantato dalla scrittura e dallo stile di Leonardo Sciascia, sarà proprio lui a spingerlo a scrivere e a dedicarsi al giornalismo. Andò collabora con alcuni dei più grandi nomi del cinema, come Federico Fellini e Francis Ford Coppola, che stimoleranno…
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Maria SS. Del Soccorso, Sciacca
In tempo di pandemia risultano particolarmente significativi i riti religiosi e devozionali di molti centri della Sicilia che omaggiano i propri santi patroni ricordando il loro patrocinio in situazioni di pestilenze, epidemie e calamità. Uno di questi centri è proprio la ridente città di Sciacca, nell’agrigentino e famosa per i suoi centri termali, che il 2 febbraio di ogni anno inneggia a Maria SS. Del Soccorso sua celeste patrona. Narra la leggenda, tramandata di generazione in generazione, che proprio durante il picco di pestilenza che colpì la Sicilia tra il 1624 e il 1626 la città di Sciacca fu colpita da numerosi contagi e vittime. Il 2 Febbraio del 1625,…
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Palazzo Biscari, Catania
Il palazzo dei Paternò Castello, Principi di Biscari è, assieme al Monastero dei Benedettini San Nicolò l’Arena, l´edificio più importante e noto dell´architettura settecentesca a Catania. Sorge su un tratto delle mura cinquecentesche della Città, sulle quali, subito dopo il terremoto del 1693, Ignazio Paternò Castello III Principe di Biscari (m. 1699), ottenne il permesso di elevare il palazzo dal luogotenente generale Giuseppe Lanza duca di Camastra, artefice della ricostruzione di Catania, inviato del Re di Spagna Carlo II D´Asburgo. Il figlio Vincenzo IV (1685-1749) principe, proseguì l´opera. Il nipote Ignazio V (1714-1786) la completò, dedicandone gli ampi locali alla costruzione di un Museo archeologico, numismatico, naturalistico aperto a tutti…
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La misteriosa fontana di Villa Cerami
Conosci la misteriosa storia della fontana di villa Cerami, sede prestigiosa della Facoltà di Giurisprudenza di Catania, posta a sinistra del monumentale portale d’ingresso? Ha quasi 300 anni e la sua acqua da tempo non la beve più nessuno perché tra gli studenti da molti anni si è diffusa la credenza che porti iella. La fontanella è a secco, e la superstizione negli ultimi tempi è stata “ereditata” dallo zampillìo della fontana interna che neanche quella disseta più gli studenti. Situa in Via Crociferi, è patrimonio Unesco e fu il principe Roseo di Cerami, che ve la fece porre nel 1723. La fontanella porta la scritta: “Publico/non a publico/hic publicus”…
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Il re arabo Miramolino e gli Scecchi
Sapete perché in Sicilia gli asini si chiamano “scecchi”? Era l’anno 827 d.c. , gli arabi, avevano già conquistato la Spagna con l’Andalusia e si diressero nel Tirreno portando la loro guerra santa (jihàd) in Sicilia. Quando iniziarono la conquista della Sicilia, i bizantini non ne furono molto entusiasti ma alla fine dovettero cedere. Inizialmente, gli arabi avevano trucidato un bel po’ di persone, quindi i siciliani erano molto diffidenti nei loro confronti. In realtà gli arabi si dimostrarono una popolazione di grande tolleranza religiosa e civile. Tuttavia, l’ostilità era così tanta che il re arabo Miramolino doveva fare qualcosa per evitare gli scontri. Uno dei suoi più grandi consiglieri era…
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Giangiacomo Ciaccio Montalto, Valderice
Erano molti i nemici del capo di Cosa Nostra Totò Riina, fra i quali il Pm di Trapani Gian Giacomo Ciaccio Montalto. Il magistrato, 41 anni e 13 anni di servizio, fu tra i primi a intuire che fosse necessario istituire una Procura che si occupasse solo di mafia. Egli aveva ben capito il peso dei nomi come Riina, Messina Denaro, Agate e l’essenza di Cosa Nostra. Il Pm indagava su appalti truccati, soldi sporchi nelle banche, traffici di armi, sull’inquinamento del golfo di Cofano, ormai messo a rischio dagli scarichi illegali e dal tentativo delle famiglie mafiose di costruirvi una raffineria. Prima del 1982 era impossibile contestare il reato…





























