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L’amore tra Lisabetta da Messina e Lorenzo
Oggi ti voglio raccontare una storia d’amore antica, struggente e dai tratti un po’ horror. Una storia raccontata, per la prima volta, nel trecento da uno dei più grandi autori della lingua italiana, che si trovò a vivere un periodo di isolamento, proprio come quello della pandemia da Covid19 (ma con meno comfort). Gli italiani vissuti seicentosessantatre anni fa così come noi, si trovarono, infatti, colpiti dalla terribile peste nera. Questa mieteva migliaia di vittime in tutto il continente europeo. In questo contesto, tra isolamento e malattia, fu composta una delle opere più importanti del ‘300, il Decamerone di Giovanni Boccaccio. L’immensa opera di 100 novelle, scritta tra il 1349 e…
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Novara di Sicilia
Il borgo che ci aspetta è situato tra i Nebrodi e i Peloritani, a circa 650 metri sul livello del mare. Novara di Sicilia non è soltanto uno dei borghi più belli d’Italia ma è anche un borgo di pietra perché si trova vicino alla straordinaria rocca di Novara. Essa è una delle mete preferite dai praticanti di trekking (nota come Rocca Salvatesta e alta circa 1340 metri, da lontano ricorda la forma di un leone sdraiato). Per cominciare dovremmo eseguire un’archeologia del nome del borgo per scoprire di più sulla sua storia e sui suoi tratti connotativi fin dall’antichità. Il primo antichissimo termine sicano “Noà” significava “maggese” ed indicava…
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Castello di Donnafugata, Ragusa
Ci sono posti in cui hai la sensazione di esserci già stato, anche se nuovi, anche se non li hai mai visti o sognati. Sono quei posti in cui credi di aver già vissuto o in cui speri di volerci vivere un giorno. Ci sono posti che narrano storie di fantasmi, storie di donne innamorate della persona sbagliata e rinchiuse in stanze da cui non riusciranno più a uscire. Qui c’è un castello in cui tra le sue mura, eleganti e consumate dagli anni, si crea un palcoscenico tra le stanze. Stanze che trasudano ricchezza, feste, donne dagli abiti barocchi e sensuali. Qui, sei accecato dalla luce delle facciate delle…
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“Chi nicchi e nacchi”. Qual è il suo significato?
Sicuramente se sei stato in Sicilia avrai sentito l’espressione “Chi nicchi e nacchi“. Forse pochi di voi si sono domandati quale sia l’origine di questo peculiare modo di dire. Con l’espressione “Chi nicchi e nacchi” si indica l’estraneità di un fatto o di una persona rispetto ad un determinato contesto, come se si trattasse di disappunto o meraviglia. L’espressione deriva dal latino “Nec hic, nec hoc”, cioè né questo né quello. Da qui, l’abitudine di utilizzarla per indicare che qualcosa non c’entra nulla con un determinato discorso. Volendo trovare una traduzione in italiano, potremmo suggerire “Cosa c’entra?” Adesso sapete che quando qualcuno usa questa espressione con voi, probabilmente non condivide…
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Cosimo Cristina, Termini Imerese
Cosimo Cristina era un giornalista di 24 anni. La sua carriera iniziò prestissimo a soli 20 anni dirigendo a Palermo il periodico “Prospettive Siciliane”. Le sue collaborazioni proseguirono con diverse e importanti testate giornalistiche. Tra queste ci sono “L’Ora” di Palermo, “Il Messaggero” di Roma, “agenzia ANSA”, “Il Giorno” di Milano, “Il Gazzettino” di Venezia. Amava seguire la cronaca nera e in particolare il fenomeno mafioso. Cosimo Cristina cominciò a descrivere la mafia come un sistema di poteri, collusioni e privilegi che governava la Sicilia in un momento storico in cui nessuno osava parlare di mafia. Per questi motivi, fu ucciso brutalmente da alcune famiglie mafiose il 5 maggio 1960…
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San Filippo, Aidone
Ti sei mai chiesto perchè San Filippo di Aidone è Nero? Sai da dove derivano la sua festa e il suo culto? Scoprilo con noi! Il 30 Aprile e il Primo Maggio, per chi vive nell’entroterra siciliano, sono le giornate di San Filì, dedicate “o Santu di Daduni” ovvero a San Filippo Apostolo. A frotta uomini e donne si mettono in cammino e partendo dalla propria abitazione giungono pellegrini davanti al Santo Nero di Aidone, in provincia di Enna, per voto, preghiera o per ringraziamento. Li trovi sui cigli della statale, nelle campagne, in due o in gruppo, zaino in spalla, golfini attaccati alla vita viste le temperature primaverili, borracce…
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Vincenzo Vento, Castelvetrano
Vincenzo Vento, 36 anni, era un ambulante di Castelvetrano e nella sua vita aveva sempre lavorato onestamente facendo tanti sacrifici per la famiglia. Era riuscito ad aprire una nuova attività, un autosalone di macchine usate e durante il periodo estivo si occupava della gestione di un lido in località balneare Selinunte. Il 28 aprile 1984 a Selinunte (TP), Vincenzo chiese un passaggio alla persona sbagliata. Era l’ex sorvegliato speciale Epifanio Tummarello, ormai tenuto d’occhio dalla mafia come prossima vittima da eliminare. Quel sabato mattina, la mafia non risparmiò il suo vero obiettivo: Tummarello. Ma questo costò la vita dell’innocente Vincenzo, trovatosi nel posto sbagliato al momento sbagliato. Il killer Francesco…
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L’Olivo siciliano a Caltanissetta
La Sicilia, essendo al centro del Mediterraneo, fu colonizzata da tantissime civiltà che lasciarono un segno tangibile anche nella tradizione agro-colturale. Le specie arboree introdotte sull’isola hanno trovato numerosi habitat, originati dalle differenze bioclimatiche, geo-logiche, pedologiche proprie della regione, e nei secoli vi si sono adattate dando origine alla grande biodiversità di specie e varietà, in grado di far divenire il territorio un vero e proprio topos unico. Tuttavia sono l’olivo e la vite le colture arboree più rappresentate nell’isola. L’olivo è da sempre memoria del paesaggio siciliano sia con la forma selvatica (Olea europaea var. sylvestris, oleastro) sia con quella domestica (Olea europaea var. sativa). Le cultivar o varietà…
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L’origine degli Spaghetti
Hai fame? nessun problema! Oggi proviamo a stabilire l’origine di un piatto come la pasta ed in particolare gli Spaghetti. Molto diffuso e consumato, in tutto il mondo, ma soprattutto tra il popolo siciliano. Il termine pasta deriva dal tardo latino e a sua volta proviene dal greco paste, con cui si indicava una “farinata”, ricavata da vari cereali pestati, con l’aggiunta di acqua. Conosciuta dai Romani dell’età imperiale con il nome di lagana (frittelle), la pasta infatti, nel più antico trattato europeo di gastronomia, pervenuto fino a noi, l’autore ci fornisce la ricetta di frittelle dolci a base di semolino e miele. Sebbene sia i Greci che i Romani…
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Santuario di Santa Maria di Pompei, Messina
Oggi ti parliamo del Santuario di Santa Maria di Pompei sito a Messina. Sebbene il primo Santuario dedicato alla Madonna di Pompei sia piuttosto recente (fine Ottocento) in realtà, l’ordine dei Cappuccini dimora nella città di Messina dal 1533. Fra Ludovico e Fra Bernardino di Reggio decisero di edificare un luogo di culto e di raccoglimento nella Contrada La Stirpe, accanto alla Chiesa della Madonna di Trapani. I Cappuccini si spostarono poi nei pressi della Chiesa di S. Giacomo Apostolo, fuori dalla Porta De’ legni e da qui alla collina del borgo S. Leo. Lì, edificarono un Convento nel 1560, dedicandolo alla Trasfigurazione di Nostro Signore Gesù Cristo (nel corso…





























